Anastacia: la mia evoluzione è stata riscoprirmi. Odio Trump

MILANO. «La mia evoluzione è stata riscoprirmi»: Anastacia ha raccontato così a Milano la nuova tappa della sua carriera, Evolution, disco che dopo la rinascita seguita al cancro al seno, celebrata...
MILANO. «La mia evoluzione è stata riscoprirmi»: Anastacia ha raccontato così a Milano la nuova tappa della sua carriera, Evolution, disco che dopo la rinascita seguita al cancro al seno, celebrata in Resurrection, mette la cantante americana a confronto con il suo passato.
«Ora sono più saggia, più forte, sono cresciuta ma i suoni e i messaggi sono gli stessi del primo, secondo e terzo disco», dice la voce soul bianca. «Sono orgogliosa perché questa è musica che amo e che i miei fan amano». I messaggi positivi di Anastacia spiccano in brani come Boxer: «Non credo nella paura, blocca la vita, e io voglio vivere al punto da essermi tagliata parti del corpo pur di continuare a farlo, per trasmettere ancora gioia agli altri». Ma nella sua missione Anastacia non ignora la realtà politica attuale: «Io odio Trump. Non credo in nulla di ciò che rappresenta, è una barzelletta, un motivo di imbarazzo e per me riceve troppo spazio sui media: noi americani non siamo così, la maggior parte di noi ha votato per Hillary. Una cosa per migliorare il mondo potrebbe essere farlo cadere». L’energia dell’artista è stata necessaria per la produzione di Evolution, scritto e registrato nel mezzo di un tour mondiale da 200 date: «Per coincidere con l’uscita della linea di abbigliamento si è anticipata la pubblicazione. Ho cominciato a scrivere a fine marzo e finito di registrare le voci il 10 agosto, non lo rifarò più. Per completare il lavoro in fretta forse non ho registrato tutti gli abbellimenti vocali che avrei voluto, però questo renderà speciale il live, dove potrò aggiungere nuovi colori». Scrivere nel mezzo della promozione per il Greatest Hits ha avuto però dei vantaggi: «Ero continuamente a contatto con la mia musica, avevo ben presente da dove venivo: ho iniziato tra soul e funk, ma poi sono diventata una ragazza sprock (soul, pop, rock ndr)». Un’identità che l'artista intende esplorare ancora sul palco: «Per via del cancro non sono mai riuscita a portare in tour le cover rock del disco It's a Man's World. Quando chiederò ai fan di aiutarmi con la scaletta del tour, inserirò qualcuna di quelle canzoni». La tournée passerà in Italia a maggio. L'artista non sarà invece all'Arena di Verona con Umberto Tozzi nel concerto del 14 ottobre, originariamente previsto a settembre: «Però siamo riusciti a cantare insieme dal vivo, lo vedrete...», promette. Non si interrompe insomma il legame con l'Italia suggellato da celebri duetti: con Pavarotti, Ramazzotti o Gabbani: «Sapevo che sarebbe diventato una star, era troppo carismatico».