Angelina la trionfatrice: «È stata la settimana più bella della mia vita»

Ancora incredula la 22enne che ha vinto con “La noia”: «Papà sarebbe orgoglioso perché sono educata e gentile»
SANREMO. Il giorno dopo la vittoria al festival di Sanremo, Angelina Mango è ancora lì a darsi qualche pizzicotto per essere sicura di non star sognando. «È una follia, quando mi sono svegliata ho controllato che fosse tutto vero, perché non ci credevo!», racconta lei, la più giovane tra i 30 Big in gara con i suoi 22 anni. «Sono stupita, come ero stupita quando sono entrata nella lista dei cantanti in gara, lo consideravo qualcosa di irraggiungibile. Io non sono abituata a queste cose, i colpi di scena li ho sempre vissuti come qualcosa di negativo... e invece stavolta è un bel colpo di scena! Mi sono resa conto di quello che è successo quando sono uscita e c’era tanta gente ad aspettarmi: per me quella è la vittoria, non un premio non una classifica». “La noia”, il suo brano in gara, ha portato una donna sul gradino più alto del podio 10 anni dopo Arisa, in un’edizione entrata nella storia con una media del 66% di share, l’88% tra i 15-24enni e una raccolta pubblicitaria record da 60,2 milioni. «E ne vado molto fiera» racconta. «Lavoro con un team di 16 donne, e abbiamo vinto il festival tutte insieme. Io sono felice di essere il volto del gruppo, ma sono solo quella che ci mette la faccia. Viva le donne!». Figlia d’arte (i suoi genitori sono il compianto Pino Mango e Laura Valente), l’aria di Sanremo l’aveva già annusata da bambina.
«Pensavo sarebbe stata fonte di grande stress e stanchezza, con pressioni da più parti, invece questa settimana è stata la più bella della mia vita. Mi sono divertita molto e non voglio dimenticare nulla. Ora che è finita provo già un po’ di nostalgia. Però non vedo l’ora di mangiarmi una pizza con i miei amici». La vittoria è solo la ciliegina sulla torta di un’esperienza che aveva un unico e dichiarato obiettivo: «Scendere dal palco e sentirmi felice, senza rimpianti. E il momento più bello è stato dopo la prima esibizione del martedì, perché ho capito che stava succedendo davvero e avevo superato la mia paura di non godermela fino in fondo. E se non te la godi tu, non se la godono neanche quelli che ti ascoltano». Lei se l’è goduta, e con una padronanza del palco da far impallidire i più navigati. Talento ed esperienza, anche quella maturata nella scuola di Amici. «Tutta l’esperienza fatta nell’ultimo anno mi ha aiutato tanto a mettere come priorità la musica e il motivo per cui la faccio. Amici è stata una grande scuola e Maria mi ha fatto superare tante delle mie paure. L’ho sentita ed è contentissima», racconta Angelina. La prima telefonata è stata per mamma Laura, rimasta a casa. «È stata una videochiamata silenziosa, piena di sguardi, non riuscivamo a parlare perché eravamo sconvolte e lo siamo ancora. Mi avete regalato una cosa gigante». Se papà Pino, che ha omaggiato nella serata delle cover con la commovente esecuzione di “La rondine” («Non mi sarei mai perdonata di non averlo fatto. Credo sia stato giusto»), fosse qui sarebbe orgoglioso del suo percorso. «Sono una persona educata e gentile, e credo che mio padre sarebbe prima di tutto orgoglioso di questo». La vittoria, le regala un pass per l’Eurovision Song Contest. «Anche l’Eurovision mi ha preso alla sprovvista. Ora comincerò a pensarci: voglio portare la stessa libertà che ho portato a Sanremo». Arisa, lucana come Angelina, le ha fatto arrivare via Instagram le sue congratulazioni: «Finalmente non sono più io l’ultima donna ad aver vinto Sanremo, ho una degna erede che ha respirato la mia stessa aria, bevuto la mia stessa acqua, calpestato la mia stessa Terra e questo mi rende ancora più fiera. Che Tu possa arrivare lontano rimanendo sempre comoda dentro Te stessa». Nel coro di complimenti, qualche nota stonata. Come quella di Frankie hi-nrg: «Se fossi uno di quel 60% che ha televotato Geolier, spendendo dei soldi per far vincere il mio beniamino, e lo vedessi scavalcare da chi ha preso un misero 16%, vincente per mano di un manipolo di membri di una casta mediatica, forse mi sentirei preso in giro». Angelina incassa non senza mestizia: «Mi dispiace il suo messaggio, anche perché è un artista che stimo. Io non ho vissuto il festival come una competizione, non ho pensato alla classifica. E sono contentissima che i miei colleghi abbiano canzoni che ascolteremo per tantissimo tempo».

