“Ante Virus”, Olivieri porta sul palco di Pescara pensieri semiseri su come eravamo

5 Novembre 2021

PESCARA. «Un selfie scattato oggi rispetto a una foto in bianco e nero prima del virus». Il cabarettista pescarese Vincenzo Olivieri torna a divertire il pubblico con il suo nuovo spettacolo “Ante...

PESCARA. «Un selfie scattato oggi rispetto a una foto in bianco e nero prima del virus». Il cabarettista pescarese Vincenzo Olivieri torna a divertire il pubblico con il suo nuovo spettacolo “Ante Virus”. L’appuntamento è fissato a giovedì 2 dicembre al teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. «Riflessioni ironiche e semiserie su com’era il mondo prima della pandemia»: questo il cuore dello spettacolo, che ha debuttato con successo in estate. Vincenzo Olivieri diverte lo spettatore e, nello stesso tempo, lo invita a riflettere sulle conseguenze di un evento che ha sconvolto le nostre abitudini e sullo “spartiacque” sociale che la pandemia ha generato.
Ossia: le nostre nuove abitudini in tutti i campi, da quello sentimentale al lavorativo, passando per il sociale. Per analizzare tutto al meglio, il cabarettista, nel corso della serata, si confronterà con esperti come l’esilarante dottor Carmelo Fiordibene, uno dei più amati personaggi di Olivieri, e il neo premio Nobel per la scienza Giacinto Giaggiuoli. I temi musicali sono a cura del pianista Massimo D’Epifanio. Lo spettacolo è targato Stefano Francioni Produzioni. “Ante Virus” segue “In virus veritas – La distanza che ci avvicina”, show che Olivieri portò in scena l’anno scorso, in cui si chiedeva quanto il Covid 19 avesse cambiato il nostro modo di vivere. Uno spettacolo che definì la sua «prima uscita ufficiale» dopo il periodo di chiusure.
«Da attento osservatore quale sono, mi sono reso conto che quello che stavamo vivendo meritava una visione molto più attenta e lucida, cosa che quando è esplosa l’emergenza non avrei potuto avere. Eravamo tutti scioccati, trascinati dalle emozioni», raccontava lo showman pescarese al Centro, alla vigilia del debutto di “In virus veritas”. «Per questo motivo, nei mesi di lockdown non ho creato canzoni o cose comiche ispirate alla situazione. Ho tenuto tutto quello che accadeva per analizzarlo dopo, a mente fredda. Ho riguardato noi che abbiamo vissuto quel periodo. Guardarci dal di fuori mi ha dato la possibilità di analizzare la situazione in maniera più leggera». Far riflettere il pubblico divertendolo: questa, dunque, la caratteristica principale degli show di Olivieri, legati all’attualità, «fotografata con la satira di costume».