Appuntamento con la lirica: in scena l’opera di Rossini “La cambiale di matrimonio”

CITTÀ SANT'ANGELO. Doppio appuntamento con l’opera di tradizione rossiniana al Comunale di Città Sant’Angelo, nel penultimo week-end di programmazione all’interno del teatro. Al centro c’è la storia...
CITTÀ SANT'ANGELO. Doppio appuntamento con l’opera di tradizione rossiniana al Comunale di Città Sant’Angelo, nel penultimo week-end di programmazione all’interno del teatro. Al centro c’è la storia d’amore di Fanny ed Edoardo, interpretati da Jessica Ricci e Rocco D’Aurelio, nella celebre opera “La cambiale di matrimonio”. Dirige l’orchestra il maestro angolano Alessandro Mazzocchetti, in scena stasera alle 21 e domani alle 18, nell’ambito del cartellone del Città Sant’Angelo Music Festival di cui è anche direttore artistico. “La cambiale di matrimonio”, farsa comica in un atto su libretto di Gaetano Rossi, fu rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia il 3 novembre 1810.
Non è la prima opera a firma di Gioachino Rossini, ma fu la prima a essere messa in scena. Al momento della composizione, il compositore pesarese era appena diciottenne. Fu rappresentata a Londra nel 1954 con première al Sadler's Wells Theatre di Londra.
La storia, ricca di spunti per arie e concertati, gioca con il topos del “triangolo amoroso”, piuttosto ricorrente nell’opera lirica. La vicenda è ambientata nel salotto della casa del ricco mercante Tobia Mill (basso, o meglio “buffo”). Sua figlia, la giovane Fanny (soprano), è stata promessa in sposa suo malgrado, e dietro la firma di una «cambiale di matrimonio», al maturo corrispondente americano Mr Slook (anch’egli “buffo”). Fanny è invece innamorata, corrisposta, di Edoardo Milfort (tenore), amico di famiglia.
Quando Slook giunge entusiasta dall’America per «ritirare la sposa» la trama entra nel vivo. La giovane tenta, riducendolo alla commozione, di dissuadere Slook dal procedere al perfezionamento dell’accordo, mentre Edoardo – in maniera più spiccia – arriva a minacciare il mercante d’oltreoceano. Quando questi, spaventato, comunica a Tobia Mill di essere intenzionato a rinunciare, viene per tutta risposta sfidato a duello. Il lieto fine – complice anche l’intervento dei domestici di casa Mill, Norton (basso) e Clarina (soprano) – è comunque garantito: Slook girerà la cambiale a beneficio del giovane Edoardo e, con buona pace di tutti, il consueto rondò finale favorirà l'esito felice di chiusura dell'operina. Fanny e Edoardo si sposano.
Maestro Mazzocchetti, cosa vi ha spinto a confrontarvi con l’opera?
«Non è la prima volta. Negli anni passati abbiamo portato sul palco “L'Elisir d’amore” e “Don Pasquale” di Donizetti, la prima opera lirica, mentre la seconda è un'opera buffa. Quest’anno abbiamo lavorato sulla farsa di Rossini, le cui caratteristiche tecniche permettono un’orchestrazione di 22 elementi, compreso il clavicembalo. Le stringenti misure anti Covid ci hanno obbligati a rivedere la formazione originale, abbiamo persino dovuto sostituire il tenore a poche settimane dall’inizio. Però, nonostante tutto, siamo riusciti a lavorare con serenità, coinvolgendo anche le scuole di Cappelle sul Tavo con delle iniziative formative online e qui in teatro. Abbiamo studiato l’incastro di voci tra Jessica Ricci e Serena Marrancone, che interpreta la parte di Clarina.
Per l’appuntamento conclusivo del festival cosa riserva il cartellone?
Un concerto dell'Orchestra d'archi residente del Festival, con musiche di Germano Mazzocchetti e Benjamin Britten. L'appuntamento è domenica 5 giugno alle 18.