Apre “Alba adriatica”: a Pescara la personale di Lorenzo Aceto

PESCARASarà visitabile dal 17 giugno al 30 luglio Alba adriatica, la personale del pescarese Lorenzo Aceto. L’esposizione, corredata da un testo di Daniele Capra, è ospitata dallo Spazio Sei di...
PESCARASarà visitabile dal 17 giugno al 30 luglio Alba adriatica, la personale del pescarese Lorenzo Aceto. L’esposizione, corredata da un testo di Daniele Capra, è ospitata dallo Spazio Sei di Pescara e raccoglie una dozzina di opere realizzate con diverse tecniche, dalla pittura a olio all’acquerello, passando per i disegni su carta, fino ad arrivare al video. Il vernissage è in programma domani alle 19.. La mostra prende il nome dalla nota località del litorale teramano e, si legge nelle note di presentazione, «allude all’idea di rinascita». Il progetto, infatti, «è scaturito in maniera impetuosa dalle vicende di particolare intensità emotive vissute personalmente da Aceto, colpito a breve distanza dal lutto dei genitori e dalla felice nascita di un figlio». Lavori realizzati a carboncino si mescolano a dipinti a olio di grandi dimensioni e agli acquerelli. «I soggetti dipinti sono spogliati da ogni enfasi rappresentativa e vivono sulla superficie in maniera ambivalente. L’artista evidenzia in questo modo il senso di fragilità e l’incertezza della condizione umana, in un continuo alternarsi di pulsioni opposte». Alba adriatica è «il frutto di un’indagine interiore dell’artista nel proprio passato. Ma lo sguardo verso il passato è anche la circostanza che ci permette di essere umani e ci consente di capire chi siamo e da dove veniamo».
Le opere nate dalla creatività di Aceto si fondono con gli avvenimenti della sua vita, «come testimoniato da un video in superotto della propria famiglia che mostra le luci di un lampadario. Il presente è velato dalle ombre e dalle luci del passato, e la pittura scarna e intensa è, allo stesso tempo, un atto di responsabilità nei confronti della memoria e un gesto per celebrare la vita».
Classe 1985, Lorenzo Aceto ha esposto in svariate città, tra cui Lipsia, Milano, Verona, Bassano del Grappa e al Lindenow Art Festival. Vive e lavora a Lipsia. La sua figurazione è essenziale, la natura e gli animali sono soggetti ricorrenti nelle sue opere, «spesso collocati in paesaggi oscuri e desertici».