Apre da Ceravento a Pescara “Psicogiardini”, opere di Serio con la poesia di Montanari

19 Ottobre 2022

PESCARA. Strade alberate, porzioni di case appena visibili tra i giardini, piccoli orti e casolari. Luoghi quasi metafisici, che diventano ipotetici scenari in cui chiunque è libero di rispecchiarsi,...

PESCARA. Strade alberate, porzioni di case appena visibili tra i giardini, piccoli orti e casolari. Luoghi quasi metafisici, che diventano ipotetici scenari in cui chiunque è libero di rispecchiarsi, di ripercorrere memorie personali o collettive. L'arte di Andrea Serio, illustratore e fumettista conosciuto a livello nazionale e internazionale, approda a Pescara, con la mostra personale “Psicogiardini”. Ad ospitarla, dal 22 ottobre al 23 dicembre, sarà Ceravento, innovativo spazio di condivisione arte ideato da Loris Maccarone in corso Vittorio Emanuele 161. Vernissage sabato 22 alle ore 17, alla presenza dell'artista. Poi la mostra sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. Realizzati appositamente per l'occasione, i 27 disegni hanno il tocco inconfondibile di Serio. Matite colorate, pastelli a cera e ad olio per dare forma a luoghi quasi metafisici: il paesaggio e gli spazi urbani appaiono familiari, mentre le poche e isolate figure umane si confondono con gli ambienti. Alla forza delle opere dell'artista, si aggiunge quella delle parole. A completare le illustrazioni, dando vita ad un percorso coinvolgente, ci sono, infatti, le poesie dello scrittore Michele Montanari, che insieme a Serio, ha concepito un volume, piccola raccolta di immagini e versi.
Proprio sul legame tra immagini e parole si sofferma Maria Letizia Paiato, storico e critico dell'arte, nel suo testo critico: «È qui, in questa interdipendenza», si legge, «che muta il consueto paradigma del mondo dell’illustrazione, mettendo, di fatto, in assoluta simmetria tanto l’atto creativo dell’artista quanto quello del poeta. Ecco allora che i disegni di Serio, così i versi poetici di Montanari, possono essere osservati e commentati come piccole e delicate allegorie di corrispondenza fra ciò che vediamo e il suo creatore; per giungere, infine, a comprendere come la sola e vera corrispondenza, secondo un unisono inscindibile, sia quella fra le quattro mani di chi ha concepito la pubblicazione».
«In questi giardini», afferma Loris Maccarone, «senti di poter entrare, calpestare prati, respirare l’aria a pieni polmoni. Senti il suono delle foglie che si muovono lente. Estati a rincorrere sogni. Quei sogni che ritroviamo qui, in questi luoghi custodi di emozioni, incontri, racconti, sguardi e abbracci».