Apre Pitti Uomo Grandi nomi, mostre e oltre mille collezioni

14 Giugno 2016

Torna fino al 17 la tradizionale rassegna fiorentina Presenti produttori abruzzesi come Ferrante e Dolce Punto

FIRENZE. La prima edizione di Pitti Uomo si è tenuta nel febbraio del 1972, all'Hotel Villa Medici di Firenze, davanti a 43 aziende espositrici e 526 compratori, di cui 98 buyer esteri. A Pitti Uomo N.90, a Fortezza da Basso, da ieri fino al 17 giugno, da tempo fulcro del salone, saranno oltre 1219 le collezioni esposte (536 dall'estero) e oltre 20.000 i compratori attesi, dei quali 8.200 esteri. Ci sono anche nomi di aziende abruzzesi negli stand come DolcePunto, Maglificio Gran Sasso, Ferrante. Ma oltre alla moda del salone (60 mq divisi in 15 sezioni) per questa edizione speciale sono in programma eventi che vedranno protagonisti grandi nomi della moda come Raf Simons e Fausto Puglisi. Oggi sarà inaugurata a Palazzo Pitti la mostra fotografica Karl Lagerfeld - Visions of Fashion, a cura di Eric Pfrunder e Gerhard Steidl, che ripercorre la carriera fotografica del couturier. Raf Simons, innovatore della moda contemporanea ex direttore creativo di Dior, torna a Firenze con una progetto speciale che sarà presentato il 16 con la sua collezione P/E 2017.

Menswear Guest Designer è Gosha Rubchinskiy, designer russo che coniuga estetica delle culture giovanili post unione sovietica a inflessioni sportswear, dei mondi della fotografia e del cinema. Dal 2012 il brand è prodotto e distribuito da Comme des Garons. Domani Gosha presenterà la collezione P/E 2017 assieme a un progetto fotografico.

Fausto Puglisi è il Pitti Italics Special Event. Classe 1976, nato a Messina, esperienze negli Usa, a Milano e a Parigi. La sua visione riflette il contrasto tra le origini italiane e la fascinazione per la cultura americana. Puglisi lancerà in anteprima la sua prima capsule per uomo che sarà presentata assieme alla Resort donna 2017. A Pitti Italics evento speciale anche con la sfilata di Sansovino 6, progetto ponte tra Pitti Uomo e Pitti Filati, all'insegna del connubio tra ricerca e moda: protagonista sarà il brand fondato dal designer americano Edward Buchanan, milanese d'adozione, considerato uno dei talenti della moda donna e della maglieria. Poi c'è l'VIII edizione del concorso Who is on next? promosso da Pitti Immagine Uomo, Altaroma e L'Uomo Vogue, realizzato da Fondazione Pitti Immagine Discovery.

Nel salone torna Pal Zileri, che presenta la linea Lab. Isko, maggiore produttore di denim globale e partner dei marchi più prestigiosi della moda, partecipa per la prima volta a Pitti con un innovativo percorso alla scoperta del denim del futuro: nella Sala delle Grotte, con «The winner cellar - A selection of talents and denim innovation by Isko» che offre un'esperienza delle tecnologie denim assieme a una panoramica sul progetto educativo Isko I-Skool con i giovani talenti delle scuole di moda.

Fred Perry presenta la sua main collection ad I Play, i progetti speciali: da quello in collaborazione con la Amy Winehouse Foundation alla Lauren Wreath Collection, fino ai co-branding con Raf Simons e con Art Comes First.

Ma che uomo sfila a Pitti? Il nuovo uomo proposto dai marchi di Pitti Uomo, è dinamico, si sposta per lavoro in città e fuori, con l'esigenza di un abbigliamento funzionale ma anche elegante. È un uomo che approfitta del tempo libero per concedersi week end in Costa Azzurra, o sulla Costiera Amalfitana, in barca o praticando sport. Ha bisogno di capi leggeri come la Ligth Jacket di Paoloni, come i nuovi piumini trasformabili in zaini, e viceversa di Invicta, o quelli di Moorer, leggeri fino a 10 denari, o quelli thermostretch di Herno. Ma necessita anche di capi impermeabili come il raincoat Golden Touch di Schneiders Salzburg, brand salisburghese che compie 70 anni, cerato con resina termoplastica a posto della paraffina, per un effetto oro brunito. Oppure la cerata da “baleniere” di tela di cotone gommato di Sealup.

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