Ari Folman a Pescara: l’animazione guarisce dalle ferite della guerra

Il regista israeliano ritirerà domani il Premio alla Carriera Dopo il pluripremiato “Valzer con Bashir” arriva “Anna Frank”
PESCARA. Anni fa aveva smosso le coscienze con il pluripremiato Valzer con Bashir sulla guerra in Libano, commistione unica fra animazione e documentario. Adesso, dopo otto anni di lavoro, il regista, sceneggiatore e compositore israeliano Ari Folman torna con la graphic novel e film d'animazione Anna Frank e il diario segreto, e ne parla con il pubblico alla 27ª edizione di Cartoons on the Bay, il festival internazionale di animazione che si è aperto ieri a Pescara, organizzato da Rai Com. Al pubblico annuncia i progetti futuri: un film sul divorzio dal punto di vista dei bambini («parlerò anche dei gibboni, tra i pochi animali rimasti monogami, non lo siamo più neanche noi») e un live action politico tratto da un libro dello scrittore ucraino Andrej Kurkov di cui ha acquistato i diritti prima della guerra. «I miei film», dice, «non sono mai pianificati, sono arrivati. Avendo avuto a che fare con la guerra come soldato posso dire che non ha niente a che fare con la realtà, sembra quasi un sogno, anzi un incubo. In poco tempo, quando si vivono quelle situazioni, la verità scompare rapidamente, ne viene fuori un’altra che viene elaborata a livello conscio e subconscio. E per tentare di raccontare tutto questo», aggiunge, «penso non ci sia altro modo se non l'animazione, perché concede di parlare del subconscio in modo non artificiale, crea compassione per ciò che è successo».
«Sono processi studiati nei casi di sindrome post-traumatica da stress dei soldati. Molti di loro apprezzano che Valzer con Bashir non imita la realtà con effetti speciali. Il filtro con colori e musica libera la mente e dà vita in qualche modo a un processo di cura. I film tradizionali stressano ancora di più», spiega. Sui minuti finali del film in cui l'animazione lascia posto alle immagini vere, dice con forza: «Tutti quelli che lavoravano con me erano contrari, ma per me è stata una scelta ideologica. Volevo rappresentare la situazione vera, rompendo l'illusione di un’animazione con musica e colori».
Folman ricorda come per Bashir ebbe un budget bassissimo (meno di due milioni): «Ho trovato difficile convincere gli investitori a scegliere un documentario animato. Tutti dicevano “se è un doc non può essere animato”, non ci credevano. Siamo rimasti scioccati quando ci hanno chiamato a Cannes...». Con Anna Frank la situazione è stata diversa. «Con 20 milioni di budget, cinque Paesi investitori, ci ha fermati il Covid. Alla fine lavoravamo con quattordici Paesi diversi. Avevamo animatori a Bergamo, velocissimi perché non potevano uscire. È un film che ho fatto per la mia famiglia. Mia madre ha 100 anni ed è sopravvissuta all'Olocausto. Non è potuta venire alla prima del film ma ha visto qualcosa. Le è piaciuto», racconta ridendo, «e mi ha detto una cosa molto da mamma ebrea: “Con poco budget hai vinto premi, con Anna Frank hai un budget più grande, ma sempre debiti con la banca”».
Ma sono tanti i volti della giornata di apertura di Cartoons on the Bay, a partire dalle freddure tutte da ridere di Pera Toons, nome d'arte di Alessandro Perugini, assediato da bambini e genitori in fila per una firma con fumetto. Aretino, classe 1982, «autore più venduto d'Italia», racconta orgoglioso: «Il mio target sono i bambini che cominciano a leggere». Mondi immaginati e immaginari tra utopia, realtà e sospensione con Monica Manganelli, protagonista di una retrospettiva, dopo aver firmato diverse produzioni nei più importanti teatri europei, collaborato con le Wachowski per Cloud Atlas, diretto film come Butterflies in Berlin e La Ballata dei SenzaTetto.
Presentati anche i tre lungometraggi di animazione di ILBE, Iervolino & Lady Bacardi Entertainment, Alla ricerca dell’idolo artico, Un’avventura stellare e Il tricheco che voleva troppo, tre spin off di Puffins (al cui protagonista Johnny Puff ha prestato voci e sembianze Johnny Depp), e di Arctic Friends. I film sono raccontati dalla voce di Lucilla, presente ieri al Cartoons.
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