Arriva “Coda”: tre Oscar I Penn (veri) padre e figlia nel duro “Una vita in fuga”

31 Marzo 2022

L’attore abruzzese Andrea Arcangeli killer nel film “Il muto di Gallura” Claudia Gerini interpreta i sogni di una madre in “Mancino naturale” 

“Coda - I segni del cuore” ha appena vinto 3 Oscar e arriva nellesale questa settimana. Escono altri 3 titoli americani: il thriller “Una vita in fuga” diretto e interpretato da Sean Penn, il kolossal fumettistico “Morbius” e il cartoon “Troppo cattivi”. Il cinema italiano propone “Mancino naturale” con Claudia Gerini e lo storico “Il muto di Gallura”. Di produzione francese in uscita: “Un altro mondo” e “Full Time - Al cento per cento”. Da segnalare anche 2 film che arrivano da Paesi lontani: “Lunana - Il villaggio alla fine del mondo”, che era candidato all’Oscar, dal Bhutan e l’horror “Lamb” dall’Islanda.
CODA Tre nomination, tutte trasformate in Oscar: è l’ottimo risultato di “Coda - I segni del cuore”, che ha vinto per il miglior film, per la sceneggiatura di Sian Heder (pure la regista) e per l’attore non protagonista Troy Kotsur che è realmente sordomuto. “Coda” infatti è la sigla di Children of deaf adults (figli di genitori sordi), come è la giovane protagonista (la brava Emilia Jones), figlia di non udenti che lavorano come pescatori. Lei ha la passione per il canto ma non vuole staccarsi dai familiari, con i quali comunica col linguaggio dei gesti. Il desiderio maggiore, però, è tentare di trasmettere a loro la sensazione della musica.
Una vita in fuga Il rapporto tra padre e figlia caratterizza pure “Una vita in fuga”, e qui la suggestione è accresciuta dal fatto che il legame di parentela tra gli attori è autentico: si tratta infatti di Sean Penn (pure alla regia) e sua figlia Dylan. Lui è un genitore sui generis che a modo suo ha sempre avuto a cuore la famiglia, però eclissandosi molte volte. Lei ha scoperto che il genitore ha parecchi conti aperti con la giustizia. Ma il confronto tra i due non si interrompe mai.
Morbius di Daniel Espinosa vede in azione il cattivissimo scienziato, nemico di Spiderman, tratto dalla galleria fumettistica della Marvel. Qui si vanno a conoscere le origini del minaccioso anti-eroe, interpretato dal duttile Jared Leto, che diventa temibile a causa di un errato esperimento scientifico col quale invece avrebbe voluto guarire da una malattia.
Troppo cattivi Grande perfidia, però con la variopinta fantasia dei cartoni animati, pure in “Troppo cattivi” di Pierre Perifel. I colorati protagonisti sono animali dai tratti molto umani che dopo più atti criminali devono cambiar vita e diventare buoni per evitare la prigione. Ma in giro potrebbe esserci sempre qualche altro cattivo.
Mancino naturale di Salvatore Allocca conferma che ogni madre sogna il massimo per i propri figli e li ritiene i migliori del mondo. Non fa eccezione unavedova ancora giovane (eccellente Claudia Gerini) che asseconda la passione per il calcio del figlio, pronta a tutto per assicurargli un futuro da campione. Ma è il ragazzino che lo desidera o è lei in realtà?
Il muto di Gallura Matteo Fresi ricostruisce un fattaccio di cronaca nera nella Sardegna della metà dell’800. Scoppia una faida tra due famiglie e tra i contendenti c’è Bastiano Tansu (ben interpretato dall’espressivo giovane attore pescarese Andrea Arcangeli) sordomuto con una mira eccezionale e per questo utile negli omicidi per vendetta. Però sangue chiama sangue e il suo stesso destino è segnato.
In Un altro mondo diretto da Stéphane Brizé tocca al sempre impeccabile Vincent Lindon incarnare un dilemma frequente durante le crisi di lavoro. Infatti interpreta un dirigente d’azienda che dovrebbe attuare un duro piano di licenziamento. Ma pure vorrebbe essere più presente in famiglia perché il suo matrimonio sta traballando.
Full Time - Al cento per cento di Eric Gravel affronta anch’esso una drammatica condizione di lavoro. La coinvolgente Laure Calamy interpreta una scrupolosa mamma con due figli piccoli che riesce con sacrificio a essere anche un’impeccabile lavoratrice. Ma proprio quando ha un appuntamento, fondamentale per migliorare la propria qualifica professionale, viene indetto uno sciopero generale dei trasporti. E lei deve presentarsi con estrema puntualità, a ogni costo.
Lunana - Il villaggio alla fine del mondo segna il debutto alla regia di Pawo Choyning Dorji che è riuscito a portare il Bhutan nella cinquina dell’Oscar per il film internazionale. Nel piccolo Stato asiatico ci sono villaggi quasi inaccessibili, alle pendici dell’Himalaya. Un insegnante, per punizione, viene mandato nella minuscola scuola di uno di questi luoghi. Ma i pochi abitanti e i piccoli alunni sono estremamente affettuosi.
Lamb Altrettanto isolata è la ghiacciata area dell’Islanda dove vive la coppia protagonista dell’inquietante “Lamb” di Valdimar Johannsson. Sono due contadini e allevatori, avvezzi ai tempi immutabili e solitari. Lei (Noomi Rapace) non si è ripresa da quando le è nata una bimba senza vita. Ma accade un fatto insolito: nel gregge nasce uno strano essere che sembra in parte umano e in parte ovino. Tra superstizioni e leggende, decidono di aiutarlo a crescere.