Arriva il festival Enotirino e il cuore di Bussi batte a ritmo di gusto e cultura

30 Agosto 2024

BUSSI SUL TIRINO. Dalle emergenze ambientali al successo del turismo fluviale e della ristorazione. Bussi sul Tirino è uno di quei comuni abruzzesi che sta rinascendo con l’impegno di una nuova...

BUSSI SUL TIRINO. Dalle emergenze ambientali al successo del turismo fluviale e della ristorazione. Bussi sul Tirino è uno di quei comuni abruzzesi che sta rinascendo con l’impegno di una nuova generazione di operatori del settore ricettivo e domani 31 agosto pone una pietra fondamentale in questo senso con il festival Enotirino. Una pietra nell’affascinante e panoramico centro storico, in fase di ricostruzione e ristrutturazione dopo il terremoto del 2009, dove si riaccendono sale e saloni del Castello e di Palazzo Franceschelli, in piazza Tirino, di recente restauro, con un percorso tematico di degustazione enogastronomica.
Nel cuore di uno dei borghi meno esplorati della regione va in scena la prima edizione di questa manifestazione di «incontri, gusto, musica». Dalle ore 11 alle 19 sulla sommità del paese con banchi d’assaggio, masterclass su Cerasuolo e Pecorino in collaborazione con Slow Food, e la tavola rotonda “Cultura, paesaggio, vino. Il potenziale delle aree interne per il turismo sostenibile del futuro” con ospiti di rilievo del settore vinicolo e turistico.
E poi fino a mezzanotte con la grande festa nel verde del Parco della Quercia Rossa, a due passi dal fiume Tirino, famoso per le sue escursioni in canoa, cavallo, e-bike, con concerti, street food e un’enoteca diffusa. Un’intera giornata in cui scoprire tanti terroir a confronto con circa 70 cantine d’Abruzzo, per assaggiare centinaia di vini espressioni di differenti vitigni autoctoni, di diversi macro areali produttivi – Colline Pescaresi, Colline Teramane, Colline Teatine, Valle del Tirino e Peligna, Casauria – che vedono protagonisti, fra i banchi d’assaggio, i migliori nomi della cultura enoica regionale, da Emidio Pepe a Cataldi Madonna, da Pettinella a Masciarelli, dai vini d’altura Inalto di Adolfo De Cecco a Filomusi Guelfi, da Cirelli ad Amorotti e ancora tante fra cantine storiche e novità – Faraone, Nicodemi, Contesa, Maurizi, Nic Tartaglia, Cerulli Spinozzi, Ludovico, Bossanova, Ciavolich, Olivastri, Speranza, il gruppo dei Vignaioli teatini – e sono solo pochi esempi (enotirino.it). Non manca nel percorso espositivo un punto ristoro (Moscì e De Rerum Natura), per rilassarsi fra i tavoli in piazza e l’area lounge del Castello, né una Sala delle Tipicità con tanti produttori artigianali di prelibatezze come Valle Scannese di Rotolo, La Taberna di Rocca Calascio, Scilò, D’Orazio Vinditti, Fattoria Valle Magica, Microbirrificio Delphin, Costantini Slow e altri ancora, per conoscere, provare, acquistare. Tutto accompagnato da una selezione musicale live (gruppi e dj set), che spazia dal jazz alla musica popolare abruzzese, dal rock al pop al cantautorato.
«È un link storico quello tra il vino e la valle del Tirino: culla del Montepulciano, luogo identitario del Cerasuolo autentico, patria d’elezione del Pecorino, terra per ottimi Trebbiano», spiega Giorgio D’Orazio, giornalista che ha contribuito ad organizzare l’evento – patrocinato da Comune e Pro Loco di Bussi, Consorzio Vini Abruzzo, Ais, Mtv, Fivi, Slow Food, Donne del Vino, Gva, Federitaly, ConfArte – insieme agli altri membri dell’Associazione Enotirino: Luca Di Carlo, Marco Giuliani e Paolo Casalvieri. «Oggi dall’interno alla costa, dalla montagna al mare, abbiamo pensato di raccontare la memoria del territorio in chiave vitivinicola partendo proprio da Bussi sul Tirino, un centro che ha tanto sofferto dal punto di vista ambientale e che merita di tornare sotto ai riflettori con la migliore interpretazione del paesaggio, quella della produzione agricola sostenibile e veicolata nel mondo con etichette di punta».