Arriva in Italia la serie tv campione di premi Emmy

ROMA. Un futuro distopico in cui gli Usa non esistono più dopo l'ascesa al potere di una setta religiosa, misogina e maschilista, che annienta i diritti delle donne. Il genere femminile suddiviso in...
ROMA. Un futuro distopico in cui gli Usa non esistono più dopo l'ascesa al potere di una setta religiosa, misogina e maschilista, che annienta i diritti delle donne. Il genere femminile suddiviso in quattro categorie: le mogli, le figlie, le non donne e le “ancelle”. Il destino di queste ultime è il più umiliante: sono meri strumenti per la riproduzione e vittime di umiliazioni e torture. Sulla piattaforma on demand TimVision arriva in esclusiva da oggi The Handmaid's Tale, vincitrice di 8 Emmy, tra cui Miglior serie drammatica e Miglior attrice protagonista ad Elisabeth Moss, osannata da molti come miglior serie dell'anno.
The Handmaid's Tale, targata Mgm Television e Hulu è ispirata all'omonimo romanzo di Margaret Atwood (in italiano Il racconto dell'ancella). Nel cast della serie tv firmata da Bruce Miller, premiato con l'Emmy per la Miglior sceneggiatura per una serie drammatica, figurano Ann Dowd premiata come Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica, Alexis Bledel come Migliore attrice guest in una serie drammatica. In un futuro distopico, gli Stati Uniti sono caduti in favore della società di Gilead, uno Stato totalitario, militarizzato e misogino guidato da estremisti religiosi in cui le donne vengono trattate come oggetti di proprietà dello Stato, private di qualsiasi diritto. Studenti universitari, omosessuali (definiti come «traditori di genere»), ribelli e chiunque non segua la linea governativa, vengono uccisi pubblicamente o mandati nelle «colonie» a lavorare i rifiuti tossici per poi morire avvelenati. La serie tv, che aveva già trionfato anche ai Tca Awards 2017 aggiudicandosi il titolo di Programma dell'anno e Miglior serie drammatica, è stata acclamata in maniera unanime dalla critica: il Guardian la definisce «il migliore show da vedere quest'anno»; l'Hollywood Reporter aggiunge che «è il migliore, ma anche il più importante»; il New York Times parla di «una serie tv estremamente forte, essenziale e spaventosa»; secondo il Washington Post «è una serie magnifica e veramente inquietante»; Variety sottolinea come si tratti di «un ottimo, straziante, adattamento del romanzo»; mentre per Time è «uno show che probabilmente sarà visto e discusso per anni a venire».
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