Arriva in sala “Mani nude” girato nel Parco Majella dall’abruzzese Malandra

PESCARA. Esce al cinema il nuovo film del filmmaker pescarese Andrea Malandra “Mani nude” (durata 63 minuti). Il lungometraggio è il suo terzo lavoro e sarà proiettato per una settimana, da domani 28...
PESCARA. Esce al cinema il nuovo film del filmmaker pescarese Andrea Malandra “Mani nude” (durata 63 minuti). Il lungometraggio è il suo terzo lavoro e sarà proiettato per una settimana, da domani 28 maggio a venerdì 4 giugno, nella multisala Massimo di Pescara (oggi anteprima a inviti). Girato nel luglio 2019 nel Parco nazionale della Majella, tra i boschi di Serramonacesca, “Mani nude” è interpretato dall’attrice pescarese Giorgia Di Nicola nel ruolo dell’inquieta protagonista Dafne, giovane donna che abbandona la metropoli per ritrovare se stessa nel contatto con la natura.
Una volta arrivata in Abruzzo, durante un’escursione Dafne si perde nei boschi della Majella e le accadono situazioni strane sospese tra sogno e realtà. La giovane è sola, davanti alle sue paure, concrete o immaginarie. Si perde Dafne, ma finisce per trovarsi, riuscendo finalmente a percepire se stessa e il mondo in modo diverso. Il film procede spesso per piani sequenza, senza stacchi di montaggio, quando la protagonista si trova nel profondo del bosco e della sua interiorità. Nel cast anche Giorgio Zobel, Claudia Clara Martignetti, Giuseppe Orsillo, Fabio De Marinis, Massimo Gigante, Tarcisio De Nicola, Veronica Marfisi. Soggetto e sceneggiatura di “Mani nude” sono di Roberta Bellantuono e Erminia Cardone (autrice anche del montaggio), la direzione della fotografia è di Maurizio Di Zio, musica FBZ, prodotto con l’associazione culturale No Hay Banda (nel nome un chiaro omaggio a David Lynch) di Malandra. Quarto film del cineasta pescarese dopo “Confessioni di uno Zero” (2018, ispirato all’omonimo romanzo di Giovanni Di Iacovo), “Giallo Artistico” (2016, ispirato ad Andrea Pazienza), “Daviding” (2012), “Mani nude” era pronto dal 2020 ma la sua distribuzione nelle sale è stata fermata, come accaduto a tanti altri titoli cinematografici, dallo stop imposto dalla pandemia. Il film di Malandra ha tuttavia compiuto nell’ultimo anno un lusinghiero percorso nei vari festival cinematografici internazionali. Ha vinto due premi al londinese Best Indie Film Award, per il miglior film sperimentale e per la migliore fotografia; inoltre è finalista allo Stockholm City Film Festival e al Golden Bridge Istanbul Film Festival.