Arriva in tv il caso OJ Simpson con Cuba Gooding Jr e Travolta

6 Aprile 2016

LOS ANGELES. Nel 1995 fu il caso del secolo e un fenomeno mediatico. Oggi, a distanza di vent'anni, il caso OJ Simpson torna a far parlare di sé e a incollare al piccolo schermo milioni di spettatori....

LOS ANGELES. Nel 1995 fu il caso del secolo e un fenomeno mediatico. Oggi, a distanza di vent'anni, il caso OJ Simpson torna a far parlare di sé e a incollare al piccolo schermo milioni di spettatori. Succede con American Crime Story che, stagione per stagione, porterà in tv i casi più eclatanti di cronaca giudiziaria negli Usa, a iniziare appunto dal caso Simpson, che nell'ottobre del 1995, dopo 253 giorni di processo e 126 testimoni, fu dichiarato non colpevole per l'omicidio della ex moglie Nicole Brown e dell'amico Ronald Goldman.

Lunedì a Los Angeles, in uno dei teatri storici di Downtown, è stata proiettata in anteprima l'ultima puntata delle 10 della prima stagione, che in Italia arriva da stasera alle 21 su Fox Crime. Applausi hanno salutato le scene chiave del processo che porterà all'assoluzione di OJ Simpson in un caso controverso e dibattuto, raccontato magistralmente per la televisione da Ryan Murphy (American Horror Story, Glee) che ha raccolto intorno a sé un cast stellare: Cuba Gooding Junior è l'ex campione di football, John Travolta il famoso avvocato difensore Robert Shapiro, David Schwimmer (Friends) è Robert Kardashian – amico di OJ e padre delle future starlette della tv Kim, Kourtney e Khloè Kardashian – e Sarah Paulson nel ruolo del sostituto procuratore Marcia Clark. Alla fine della proiezione autore e cast hanno risposto alle domande del moderatore Jeffrey Toobin, autore di uno dei tanti libri sulla vicenda, “The run of his life: The people versus OJ Simpson”. «C'è una battuta che gira», ha detto uno degli autori, Larry Karaszewski: «Non raccontarmi come va a finire! Come va a finire è cosa nota, ma ci sono dei finali conosciuti – pensate al Titanic – in grado di far trattenere il fiato al pubblico al pari di quelli a sorpresa». Quello che hanno fatto gli autori è ricostruire il crescendo della tensione sino alla sentenza, che fu comunque una tragedia per tutti. «OJ Simpson non tornerà mai più lo stesso dopo quel processo», ha detto Gooding Jr . «Ho una mia opinione in merito alla sua innocenza o colpevolezza, ma me la tengo per me». La serie non prende mai posizione, si limita a raccontare cosa successe con grande riguardo ai particolari e attenzione ai documenti video e fotografici di allora. «È stato un lavoro di grande precisione», ha spiegato Murphy, «quel caso di cronaca è talmente impresso nella memoria collettiva americana che ogni errore sarebbe stato additato».

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