Arriva Umberto Tozzi: volevo fare il calciatore, suono per ribellione

Il cantante da 80 milioni di dischi venduti nel mondo porta a Balsorano e a Pineto il suo Gloria Forever tour
Doppio appuntamento in Abruzzo per Umberto Tozzi che quest’estate porta in giro il suo Gloria Forever, il progetto che, nell’anno del 70° compleanno dell’artista, celebra la musica e la carriera di uno dei più fortunati cantautori del panorama musicale italiano. Due gli appuntamenti in programma: stasera a Balsorano (ore 22), in una serata organizzata dal Comitato San Giorgio e Santissima Trinità del borgo aquilano, mentre domenica 4 settembre sarà all'Arena Parco della Pace di Pineto.
Da Notte rosa a Ti amo, da Dimentica dimentica a Tu, una scaletta formata da intramontabili hit tutte da riscoprire. Tozzi nella sua carriera ha venduto nel mondo più di 80 milioni di dischi grazie alle sue hit. Gloria, in particolare, interpretata da Laura Branigan nel 1984, portò il nome del cantante torinese oltre Oceano. Con più di cinquant’anni di attività alle spalle, Tozzi ha pubblicato 20 album in studio e 6 live, ha vinto il Festivalbar nel 1977 proprio con Ti Amo (omaggiato di recente anche dalla serie tv La casa di carta) e nel 1994 con il brano Io muoio di te, il Festival di Sanremo nel 1987 con Si può dare di più insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri. Con Gente di Mare, in duetto con Raf, si è classificato terzo all’Eurofestival. Dopo l’uscita nel 2017 del nuovo disco Quarant’anni che ‘Ti amo’, il cantautore torinese ha intrapreso un tour in tutta Italia completamente sold out culminato con un concerto evento all’Arena di Verona con molti ospiti sul palco, tra cui Raf con cui ha deciso di tornare a collaborare. E ancora super ospite al Festival di Sanremo nel 2019 e nel 2021.
Tozzi, cosa aspettarsi dal suo concerto?
Una scaletta che ripercorre un po' tutta la mia carriera, con qualche brano suonato prevalentemente in acustico, per tornare un po’ con la mente alle atmosfere degli esordi.
Quel tempo in cui alternava i concerti alle partite di pallone...
Mio padre mi proibì di andare a Coverciano, dove ero stato convocato per essere valutato da tecnici e allenatori. Per ribellione, e per non assecondare le sue richieste, cominciai a suonare. Lui sognava per me il posto fisso, mica la vita da artista.
In quale ruolo giocava?
Sono sempre stato forte come centrocampista, anche con la Nazionale cantanti.
Dove o in cosa trova ispirazione per comporre?
Ogni tanto, quando ho voglia e mi sento ispirato, mi cerco un angolo e vado nella cameretta dove ho i miei quattro strumenti e provo a inventare qualcosa. Il più delle volte viene roba brutta ma almeno mi svago.
Altre volte escono successi dal valore internazionale: come Gloria, Ti amo, Tu, brani rimasti in classifica a lungo...
Ai miei tempi uscivi con un singolo o con un album solo se avevi personalità, altrimenti nemmeno te lo facevano registrare. Oggi non c’è originalità vocale né creativa.
Gloria è stata premiata sia dal pubblico, sia dal cinema...
Sì, è stata utilizzata come colonna sonora in film come Flashdance, The Wolf of Wall Street, Tonya, la stessa Gloria Bell. E pensare che venivo snobbato dalla critica perché fuori dal magico mondo dei “cantautori impegnati”. Per un po’ mi ha dato fastidio, ma poi sono arrivato in vetta in Europa e...
Oltretutto, le sue canzoni hanno abbracciato spesso temi importanti come la solidarietà, come in Gli altri siamo noi
Al giorno d’oggi, e dopo questi mesi di emergenza, è importante veicolare questi messaggi e ci si prova attraverso le canzoni. Non è un processo così scontato, nella musica ci vuole anche fortuna: come accennavo prima una canzone può passare l’oceano o può fermarsi a Chiasso.