Arte, cinema e letteratura 50 volte Ovidio a Sulmona

Tutti gli appuntamenti fino a dicembre per celebrare il grande autore latino Alla fine un giuria premierà gli esponenti della cultura che più si saranno distinti
SULMONA. Oltre cinquanta appuntamenti. Mostre, rassegne teatrali, cinema e musica. Tutto nel nome di Ovidio il poeta di Sulmona di cui si celebra, quest’anno, il bimillenario dalla morte. E’ pronto il cartellone di eventi che, fino al mese di dicembre, scandiranno l’anno ovidiano.
Si riprenderà domani con una riflessione su Benedetto Croce, Publio Ovidio Nasone e i costi della cultura, dai tempi di Augusto e Mecenate alla moderna industria culturale. L’occasione è l’assemblea conclusiva del lavoro delle giurie popolari del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce di Pescasseroli, in programma al Teatro Caniglia, a partire dalle 9.30. Le relazioni saranno tenute dallo storico Biagio De Giovanni, che parlerà dell’estetica crociana, e del direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, con un intervento sui “Costi della bellezza. Da Ovidio a Benedetto Croce”. Nel corso dell’assemblea, che si aprirà in ricordo di Fabrizia Di Lorenzo, la giovane sulmonese morta nel dicembre scorso, nell’attentato terroristico a Berlino, le giure popolari del Premio Croce stileranno il loro verdetto sui libri sottoposti alla loro lettura. Nella stessa giornata, altro appuntamento d’arte nel nome del poeta sulmonese. Alle 18, nella Grancia dei Celestini, sarà inaugurata la mostra di Nicola Giuseppe Smerilli, professore d’Accademia e fotografo di fama internazionale. Il progetto, dal titolo "Metamorphosis", curato da Pierpaolo Bellucci e organizzato dall'associazione culturale Futile Utile, prevede un percorso fotografico dedicato a Publio Ovidio Nasone, attraverso la proiezioni di scatti di Smerilli. Le proiezioni saranno ripetute ogni pomeriggio fino al 15 giugno.
Tante altre, però, saranno le occasioni per parlare e riflettere sull'opera del poeta sulmonese, grazie alle proposte presentate dalle associazioni culturali, cittadine e non, al Comune e al Comitato per il Bimillenaro ovidiano. In prima linea, l'arte.
Si inizia lunedì nel cortile dell’Annunziata, con una mostra-concerto, a cura dello scientifico Fermi, e si prosegue con una mostra del pittore Antonio D’Acchille, nella stessa sede, dal 4 giugno al 15 settembre. Spazio poi alla letteratura: il 10 giugno, al Teatro Caniglia si parlerà di “Libertà in Ovidio” con Dacia Maraini; mentre nel mese di ottobre l’attenzione si sposterà sugli autori contemporanei attraverso il Festival delle narrazioni. Il piccolo teatro di via Quatrario ospiterà una rassegna intitolata “L’Altrovidio: contributi moderni su tematiche senza tempo”, in cui intellettuali e docenti universitari come Giuseppe Zollo, Arturo De Vivo e Pietro Gibellini e Aldo Lusi rifletteranno sulla contemporaneità e la multidimensionalità della lezione ovidiana.
Ma il messaggio di Ovidio passerà anche attraverso il cinema: il 15 e 16 giugno (ore 21.30 nel cortile dell’Annunziata), l'associazione culturale Sulmonacinema presenterà la rassegna cinematografica “L.ov – Labirinti ovidiani. Cinema in cortile – Minirassegna di film ovidiani”. Nel mese di novembre sarà presentato un cortometraggio sul mito di Eco e Narciso nell’ambito del festival del cinema sulmonese.
Non mancheranno riletture gastronomiche della poetica ovidiana. Sabato 24 giugno, il Sestiere di Porta Manaresca e Fabbricacultura cureranno l’appuntamento “A cena con Ovidio: nei cortili e nei palazzi del centro storico le ricette della tradizione reinterpretata da chef stellati”. Nel corso di tutta l’estate, inoltre, andrà avanti il progetto di “Murale Ovidiano”, per la realizzazione di murales ispirati all’opera del poeta latino in spazi da recuperare della città.
La musica si tingerà di classico, il 12 agosto in piazza Garibaldi, con il Concerto per Ovidio a cura di Muntagninjazz, Il teatro, invece, animerà il tempio di Ercole Curino e l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, facendo dialogare idealmente le figure di due grandi uomini che hanno segnato la storia della Valle Peligna: Ovidio e papa Celestino V. Il 27 agosto, gli scavi archeologici del Morrone, ospiteranno lo spettacolo “Ovidio nella tradizione popolare di Sulmona”; il 31 agosto e il primo settembre, all’Abbazia celestiniana, andrà in scena lo spettacolo “Metamorofosi, il poema del mondo”.
L’anno si chiuderà con il Premio Ovidio, curato dall’istituto d’istruzione Ovidio. Una giuria premierà gli esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo che, durante il Bimillenario, si saranno distinti nel divulgare l’opera del poeta dell'amore.
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