Arte contemporanea al Castello di Nocciano

17 Luglio 2021

PESCARA. Si intitola Remo Gaspari - Un abruzzese che ha servito le Istituzioni della Repubblica italiana il libro che Silvio Bellano, uno dei più fidati collaboratori del politico abruzzese, ha...

PESCARA. Si intitola Remo Gaspari - Un abruzzese che ha servito le Istituzioni della Repubblica italiana il libro che Silvio Bellano, uno dei più fidati collaboratori del politico abruzzese, ha curato in occasione dei cento anni dalla nascita e dei dieci anni dalla scomparsa di Remo Gaspari.
Silvio Bellano, originario di Furci in provincia di Chieti, ha incontrato per la prima volta Remo Gaspari a Roma, durante un convegno organizzato presso la Camera dei Deputati dall'Udc: inizia così la sua collaborazione con il politico originario di Gissi, e anche un’amicizia personale, che lo porta a seguirne le attività negli ultimi anni di vita.
La prefazione del volume, invece, è stata scritta dell'ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, che ricorda come la figura di Remo Gaspari sia stata caratterizzata dal profondo legame con la sua terra d’origine. «A voi cari conterranei, io sono legato da un filo profondo di solidarietà, di amicizia di affetto, voi siete la mia regione, siete quello che io ho amato per tutta la mia vita, coltivatela questa regione, amatela con i miei stessi sentimenti, perché in fondo quando voi sarete alla fine della vostra vita come oggi sono io, ricorderete soprattutto e soltanto quello che avete fatto per la vostra terra e l'amore che vi lega a coloro che ci seguiranno»: così appassionatamente diceva Gaspari nel 2011 in Consiglio regionale. Il volume è appunto il resoconto dell’attività di un uomo che, grazie a una prodigiosa memoria di fatti e persone anche lontani nel tempo e all’attenzione nei rapporti umani ha contribuito a portare nella sua regione un certo sviluppo economico e sociale.
Nel volume, oltre alla lunga introduzione di Casini che ricorda episodi del suo rapporto personale con Remo Gaspari, anche una lunga intervista di Silvio Bellano.