Arte, natura e cibo dall’Abruzzo rurale al MAXXI di Roma

28 Settembre 2015

Pollinaria e Futurefarmers presentano Consortium Instabile progetto nato tra Civitella Casanova e Loreto Aprutino

di Domenico Sanguedolce

Tutto è nato in un bosco di querce della campagna abruzzese, un progetto di ricerca tra arte e natura che parla differenti lingue e dialetti. Da domani mattina quel lavoro dedicato alle questioni della ruralità e declinato attraverso il medium della radio, "Consortium Instabile", viene presentato al Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma. E a presentarlo è Pollinaria, una realtà agricola e artistica nata tra i comuni pescaresi di Civitella Casanova e Loreto Aprutino che fino al 15 novembre parteciperà alla esposizione "The Independent_Food", a cura di Giulia Ferracci, che il museo romano dedica in quest’autunno ai temi del cibo e della nutrizione, interpretati da alcune organizzazioni indipendenti italiane.

"The Independent_Food" nasce dall’intersezione di due linee di ricerca del MAXXI, da un lato la piattaforma The Independent, fondata lo scorso anno e dedicata alla mappatura e alla presentazione degli spazi e del pensiero indipendente, dall’altro i temi del cibo e dell’alimentazione, di grande attualità in occasione di Expo 2015.

Ogni contributo alla mostra è imperniato quindi su un ingrediente fondamentale della dieta mediterranea e ciascun gruppo partecipante ha coinvolto artisti e architetti per interpretare le molteplici e complesse declinazioni del cibo in chiave sociale, politica, economica. È stato così selezionato dalla curatrice il progetto "Consortium Instabile", il cui principale tema di ricerca è il grano, che il collettivo Futurefarmers ha realizzato in collaborazione con Pollinaria, azienda agricola biologica e organismo di ricerca attivo nell'Abruzzo rurale dal 2007 per volontà di Gaetano Carboni, imprenditore agricolo e curatore artistico, con lo scopo di promuovere un lavoro innovativo e integrato nei campi di arte e scienza, agricoltura e ambiente, coltivando la dinamicità culturale e la formazione di un nuovo archetipo rurale nella nostra regione e altrove.

Progetti che sostengono idee basate sulla sintesi di arte e scienza e sono concepiti come guida per realizzare un disegno di coesione tra la vita umana e l’ambiente, presupposti condivisi appunto dai Futurefarmers, un gruppo che riunisce artisti, ricercatori, designer, architetti, scienziati e agricoltori con un interesse comune nella creazione di un lavoro che risponda al tempo e al luogo che li circonda e che può assumere le forme di arte pubblica temporanea, esposizioni museali, pubblicazioni, visite guidate in corriera, iniziative pubbliche e arte pubblica permanente. Attraverso l’interazione tra vari media, contesti sociali e spazi fisici, i Futurefarmers creano i presupposti per scalzare la logica della certezza, mettendo in luce le possibilità per nuove narrazioni e risvegliando un potenziale nascosto nelle cose.

Il gruppo, dopo aver presentato i propri lavori in prestigiosi musei come il Museum of Modern Art (MoMA) e il Solomon R. Guggenheim Museum, approda al MAXXI con "Consortium Instabile", in collaborazione con Tiziano Bonini, ricercatore in media studies all'Università Iulm di Milano, Ilaria Gadenz, produttrice radiofonica e autrice, e Radio Papesse (Ilaria Gadenz, Carola Haupt), una web-radio e archivio audio dedicato all’arte contemporanea. "Consortium Instabile" è dunque architettura sperimentale, trasmissioni radio, ricerca e azione collettiva, incentrate sul contesto rurale dell’Abruzzo, e mira a connettere e amplificare le voci di alcuni protagonisti del mondo agricolo disseminati nel territorio.

A Pollinaria, una sorta di "casa sull'albero" costituisce una piattaforma per l’incontro e lo scambio, una postazione di registrazione per un canale radio e archivio crescente di contenuti legati al dibattito sul futuro della ruralità, ma, allo stesso tempo, la struttura ospita agricoltori dediti alla ricerca, conservazione e condivisione di varietà di cereali prossime all’oblio.

Per la mostra al MAXXI, Pollinaria e i Futurefarmers hanno così allestito uno studio radiofonico in collaborazione con Radio Papesse grazie al quale, tra il 29 settembre e l’11 ottobre, esponenti della società agraria e della comunità artistica e scientifica sono invitati a registrare e condividere in diretta streaming le loro opinioni sulle questioni relative ai metodi sostenibili di coltivazione e sulle prospettive future dell’ambiente rurale.

Terminate le sessioni radio, il materiale audio raccolto verrà archiviato e reso disponibile all’ascolto da parte dei visitatori della mostra, insieme alle testimonianze dirette degli agricoltori membri del Consorzio Produttori Solina d’Abruzzo. Ma in esposizione ci sono anche opere documentarie, maschere ispirate alla fauna protetta d’Abruzzo e scatole per la custodia dei semi, mentre per le serate del 3 e 4 ottobre sono previsti due eventi dedicati a Pollinaria e al tema del grano.

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