Arte visiva e architettura: ciclo di conferenze a Pescara del maestro Sabatini Odoardi

PESCARA . Architettura e arte contemporanea si incontrano nel seminario laboratorio con l’artista Gino Sabatini Odoardi (Pescara, 1968) ospite e protagonista con il suo lavoro nell’arte visiva, del...
PESCARA . Architettura e arte contemporanea si incontrano nel seminario laboratorio con l’artista Gino Sabatini Odoardi (Pescara, 1968) ospite e protagonista con il suo lavoro nell’arte visiva, del ciclo di conferenze per il dottorato di ricerca “Culture del progetto: creatività, patrimonio, ambiente” organizzato dal Dipartimento di architettura dell’ateneo D’Annunzio e coordinato da Claudio Varagnoli, docente di restauro, in programma questa settimana nella sede di viale Pindaro, a Pescara, aula dottorato.
Il primo dei due incontri, giovedì 26 dalle 10 alle 13, è aperto a tutti (ingresso libero) ed ha come tema “Tra le pieghe. Percorsi senza titolo”. Riservato ai dottorandi di architettura il laboratorio teorico-pratico di venerdì 27, “Tra le pieghe. Laboratorio di arte contemporanea”. «Sarà un percorso nelle pieghe del mio lavoro dalle origini a oggi», anticipa l'artista abruzzese, poliedrico, lucido esponente dell’arte concettuale, unico nel panorama italiano e internazionale ad applicare la tecnica industriale della termoformatura in polistirene all’arte.
Forte di oltre trent'anni di ricerca, nella sua complessa visione della condizione umana Sabatini Odoardi ha eletto la piega, come già l’enigmatico bicchiere di vetro, a idea fondante della sua indagine («l’idea della piega, l’increspatura del panneggio come l’unica possibilità per scorgere il baratro del mondo»). Il percorso di Sabatini Odoardi, si ribadisce nella presentazione al seminario laboratorio, nasce dall'interesse verso il modo di porsi dell’uomo di fronte all’inconoscibilità del mondo. L’intenzione è quella di insinuare il dubbio, rimettere in discussione la realtà, rompere gli equilibri su cui poggia la cultura contemporanea, in un continuo rimando senza risposta. Docente di plastica ornamentale all'Accademia di belle arti di Frosinone, l’artista sarà al centro di una importante retrospettiva sul suo lavoro, a fine giugno a Ginevra, a distanza di 10 anni dalla sua mostra inaugurale nella stessa sede, la galleria Gowen Contemporary che lo rappresenta in ambito internazionale. Per l'occasione sarà presentato un catalogo monografico di 304 pagine che riassumono gli ultimi 15 anni del suo lavoro, catalogo (Maretti Manfredi Edizioni) curato dai critici Adriana Polveroni e Claudio Libero Pisano, con intervista a Sabatini Odoardi di Beatrice Audrito.