Bach, musica e scienza: lezione con Coccia, il fisico dei buchi neri

13 Febbraio 2016

L'AQUILA. «E' un momento emozionante e indimenticabile: ho speso 35 anni della mia vita in queste ricerche ed è meraviglioso avere in un sol colpo osservato le onde gravitazionali e dimostrato l'esis...

L'AQUILA. «E' un momento emozionante e indimenticabile: ho speso 35 anni della mia vita in queste ricerche ed è meraviglioso avere in un sol colpo osservato le onde gravitazionali e dimostrato l'esistenza dei buchi neri. L'umanità acquista un nuovo senso: d'ora in poi non solo vedremo il cosmo, ma ascolteremo le sue vibrazioni, la sua musica». Così Andrea Coccia, fisico di fama internazionale, esponente ai massimi livelli della scuola italiana di fisica e direttore del Gran Sasso Scienee Institute, ha presentato quella che è stata definita la scoperta del secolo, intuita da Einstein un secolo fa, rilevamento in cui il Gssi ha avuto un ruolo di grande importanza. Il pubblico dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese potrà ascoltare il professor Coccia – insieme alla violoncellista italo-tedesca Rebeca Ferri, al musicologo e clavicembalista Andrea Coen e al direttore artistico dell'Isa Luisa Prayer – nella Lezione concerto – ciclo di concerti preceduti da un incontro di approfondimento, che vuole offrire l'occasione di un rapporto più diretto con i musicisti e le loro idee in tema di interpretazione – che si terrà alle oggi alle 18 al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila, dedicata al rapporto fra musica, musicologia, nuove prassi esecutive e scienza e intitolata “Bach secondo Rebeca Ferri” . L'argomento della serata è l'illustrazione di uno degli aspetti più innovativi della recente storia del concertismo: Andrea Coen, sollecitato dalle domande del direttore artistico dell'Isa, illustrerà come è nato il movimento musicale e scientifico che ha portato al recupero e all'uso sempre più frequente e consapevole degli strumenti antichi nella pratica concertistica, e come questo abbia rivoluzionato il modo di eseguire gli autori del Seicento e del Settecento, decretando il successo internazionale di una nuova generazione di interpreti. Si parlerà in particolare dell'interpretazione di Bach, che per primo valorizzò il violoncello in quanto strumento solista: con Rebeca Ferri si scopriranno i segreti della liuteria antica e quali differenze genera nella esecuzione musicale suonare uno strumento d'epoca. Ed essendo Bach uno degli autori attraverso i quali si può maggiormente indagare il rapporto tra musica e scienza, per tutti gli aspetti matematici e formali che sottendono alla sua scrittura, la serata si arricchirà della presenza di una importantissima personalità del mondo scientifico, iel porfessor Coccia, che presenterà le ultimissime grandi novità della ricerca sulle onde gravitazionali.

Biglietto €10; ridotto €5 .

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