Banel e Adama, tra l’amore e la siccità In concorso l'opera prima della regista franco-senegalese Ramata-Toulaye Sy

CANNES. A parte la storia d'amore tra i due protagonisti, il grande merito di Banel e Adama, primo film senegalese in corsa per la Palma d'oro, firmato dalla regista Ramata-Toulaye Sy, è di aver...
CANNES. A parte la storia d'amore tra i due protagonisti, il grande merito di Banel e Adama, primo film senegalese in corsa per la Palma d'oro, firmato dalla regista Ramata-Toulaye Sy, è di aver mostrato in maniera molto cruda, e altrettanto forte e chiara, quella siccità, quella desertificazione spaventosa che fa scappare le persone dai villaggi africani.
Un film, quello di Ramata-Toulaye Sy, comunque semplice, quasi sospeso nella favola, che ci porta in un villaggio remoto nel nord del Senegal. Qui, nella piccola comunità dove le poche vacche sono essenziali, due giovani molto belli come sono appunto Banel (Khady Mane) e Adama (Mamadou Diallo) si amano e sono felici. Sognano di prendere possesso di una casa separata dal villaggio per poter fare la loro vita, ma le cose non vanno come dovrebbero.
Nel posto dove vivono tutto è scandito da rituali e la giovane e bella Banel ha un cuore troppo anarchico. Il fatto è che l'uomo che ama, Adama, non è uno qualsiasi, è destinato ad essere il capo del villaggio e nonostante le sue dichiarate rinunce a ricoprire questo ruolo, si ritrova costretto a farlo quando gli viene addebitata la responsabilità della morte delle vacche, per mancanza di pioggia. Per il villaggio sarebbe lui, infatti, il vero colpevole: sarebbero state le sue mancate preghiere ad avere favorito il disastro. Così quando Adama informa il consiglio del villaggio della sua intenzione, l'intera comunità viene sconvolta, qualcosa si rompe nel fragile equilibrio ancestrale costruito nei secoli.
Scritta dalla stessa regista, la sceneggiatura è molto semplice, lineare, ma ricca di un'ambientazione straordinaria, ovvero la natura di un Senegal ostile ma abitato da una popolazione piena di fascino. Ramata-Toulaye Sy, regista e sceneggiatrice francese di origine senegalese, ha guadagnato fama internazionale con il suo cortometraggio Astel (2021), vincitore del premio Share her journey al Toronto International Film Festival del 2021, il Sacd Award e il Premio speciale della giuria al Festival international du court métrage de Clermont-Ferrand del 2022. Banel et Adama è il suo primo lungometraggio.