Bartoli in concerto domenica all’Aquila

6 Marzo 2019

Il pianista con l’Orchestra sinfonica abruzzese diretta da Sipari di Pescasseroli

L’AQUILA. Sabato alle 18, nel Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila, l’Osa (Orchestra sinfonica abruzzese) diretta da Jacopo Sipari di Pescasseroli ospiterà uno dei più grandi pianisti della scena europea: Sandro Ivo Bartoli, unico allievo del grande pianista russo Shura Cherkassky, che, nella prima parte del concerto, interpreterà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Rachmaninov. La seconda parte sarà dedicata alla Sinfonia n.4 in fa minore di Tchaikovsky. Per l’occasione Bartoli, per gentile concessione dello stesso Udo Steingraeber, avrà a disposizione l’eccezionale pianoforte Gran Coda Steingraeber & Sohne, unico esemplare in Italia.
Interamente costruito a mano a Bayreuth, il prestigioso strumento fu a suo tempo il favorito di Liszt, un pianoforte dall’eccezionale timbro.
«Lavorare con Sandro Ivo Bartoli penso sia il sogno di qualsiasi direttore»,dice Sipari. «Un grande amico, un artista raffinato, unico, di immensa sensibilità capace di suscitare emozioni incredibili. Poter collaborare con lui nella mia città con la amata Orchestra Sinfonica Abruzzese è davvero la realizzazione di uno dei miei più profondi desideri».
Acclamato dalla stampa tedesca come «uno dei più importanti musicisti usciti dall'Italia negli ultimi trent'anni», il pianista Sandro Ivo Bartoli ha studiato al Conservatorio di Firenze ed alla Royal Academy of Music di Londra. La sua incisione integrale delle trascrizioni Bach-Busoni, uscita nel giugno 2014, ha scalato le classifiche di vendita in Francia (top ten) e ha ottenuto critiche entusiastiche («Esecuzioni monumentali di musiche monumentali», su Opus Klassiek). Nel 2015 ha iniziato una proficua collaborazione con l'etichetta tedesca Solaire Records, per la quale ha inciso Franz Liszt. «In quello zoo meraviglioso che è il mondo della musica», dice Bartoli, «c'è chi suona per vivere e chi vive per suonare. Io sono fortunato, e non sono né l'uno né l'altro: sono tutti e due! Ho quasi cinquant'anni, e dai miei esordi non è cambiato nulla: l'emozione delle “grandi cose” è lì, immutata».
Il concerto sarà replicato, domenica alle 18, nel Teatro Comunale di Atri.
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