Benigni contro la violenza recita il Cantico dei Cantici

7 Febbraio 2020

Standing ovation per l’attore che osa con il testo biblico dopo una stoccata a Salvini Amadeus scherza con Ronaldo in prima fila con la complice Georgina Rodriguez

E Roberto Benigni porta sul palco più pop d’Italia l’inno all’amore più sacro e carnale che sia mai stato scritto nella storia dell’umanità, il Cantico dei Cantici, e illumina un angolo finora inesplorato di questo Festival delle donne: la felicità della coppia a sgretolare qualsiasi violenza.
Nella serata delle cover dei successi del Festival, l’attore e regista toscano propone «la canzone più bella, la canzone delle canzoni». Arriva all’Ariston dall’esterno, accompagnato dalla banda folkloristica Canta e sciuscia, accolto da Amadeus all'ingresso. Un ritorno il suo a 9 anni dall'ultima esibizione, quando entrò in sella a un cavallo bianco per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Ma il Festival lo ha anche presentato «nel 1980, era il 30°, ora con il 70° ho raggiunto quota 100, Sanremo può andare in pensione», dice il premio Oscar. Dopo un omaggio a Fellini e Sordi nel centenario, Benigni ricorda che nell'80 «vinse Toto Cutugno, eterno secondo che arrivò primo. Ora però è cambiato il sistema di voto, si può anche citofonare e dire: qui c’è gente che canta». Dopo la stoccata a Salvini, annuncia che canterà: «Volevo cantare una canzone e pensavo quale potesse essere la canzone delle canzoni... e c’è: è il Cantico dei cantici». Benigni spiazza tutti e al Festival di Sanremo porta l'esegesi del testo biblico. «È una canzone d’amore, parla d'amore fisico di due ragazzi che cantano ognuno l’amore per l’altro. Non c’è canzone più ardente. È come avere Imagine o Yesterday dei Beatles e nessuno l'hai mai fatta in tv», spiega . «Il Cantico esalta l'amore fisico, la felicità della coppia. È la vetta della poesia di tutti i i tempi», continua nel suo monologo. «Come fosse la Cappella Sistina. Un rabbino disse: tutto il mondo e tutta la storia non valgono il giorno in cui il cantico è stato donato all'umanità». Talmente bello «che è diventato sacro» anche se «la sua presenza nella Bibbia è strana: dentro ci sono corpi nudi frementi, erotismo, baci. Cose molto forti. Per tenerlo nella Bibbia – ha imbarazzato tanti – hanno trovato giustificazioni, tipo che l'autore è Salomone, o interpretazioni allegoriche, simboliche». E poi recita brani ed è standing ovation.
Giacca e sciarpa elegante, ma sotto... la maglia della Juventus. Amadeus si è presentato con questo look alla terza serata del Festival. Non una scelta casuale visto che la partner della serata è Georgina Rodriguez, la compagna del fuoriclasse portoghese Cristiano Ronaldo (in prima fila). «La camiseta più bella del mondo ti sta benissimo», dice l’argentina che poi , incassa il colpo quando il conduttore mostra le spalle: maglia dell’Inter, quella di Romelu Lukaku, attaccante della vera squadra del cuore di Amadeus.
Poi Amadeus lancia “Una nessuna centomila” grande concerto che sarà il 19 settembre all'Arena Campovolo a Reggio Emilia, per raccogliere fondi per i centri anti violenza. Le testimonial sono Alessandra Amoroso, Giorgia, Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa ed Emma, ciascuna con un simbolo rosso. Le cover delle canzoni più belle della storia di Sanremo con i duetti dei cantanti in gara con colleghi sono un successo. Piace Simona Molinari, raffinata voce aquilana che con Gualazzi canta E se domani, applausi alla Vanoni con Urso, Riki stupisce in Edera, Leali riporta la sua Deborah con Zarrillo, toccanti Arisa e Masini in Vacanze Romane.