Benvegnù rivisita il rock d’oro oggi all’Aquila

Il chitarrista e cantante fondatore degli Scisma all’Auditorium del Parco con l’album “Delle inutili premonizioni vol. 2”
L’AQUILA. È stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, gruppo alternative-rock italiano di riferimento negli anni Novanta e le sue canzoni sono state cantate da Mina, Marina Rei e Irene Grandi. Oggi Paolo Benvegnù sarà all’Aquila in un concerto in programma all’Auditorium del Parco in cui suonerà i brani del suo ultimo album, “Delle inutili premonizioni vol. 2”, il secondo capitolo dopo quello che nel 2021 aveva impegnato il cantautore milanese nel riprendere in acustico dodici tracce tratte dal suo repertorio da solista.
L’album, realizzato grazie a una campagna di crowdfunding, è stato prodotto con l’aiuto di Officine della Cultura, Materiali Sonori e Black Candy. A differenza del volume precedente, il secondo capitolo è un viaggio nella new wave degli anni Ottanta (non a caso il sottotitolo del disco è “A collection of oldies”). La scaletta scelta dall’artista, impegnato a voce, chitarre e sintetizzatori e coadiuvato da Luca Baldini (basso), Gabriele Bertoli (chitarra), Daniele Bertoli (batteria) e Saverio Zacchei (trombone), contiene parecchi pezzi simbolo: Joy Division (“Atmosphere”), Tears For Fears (“Change”), Psychedelic Furs (“Heaven”), Echo And The Bunnymen (The Puppet”), New Order (“Blue Monday”), Roxy Music (“Do The Strand”) – ma anche ripescaggi meno scontati: Spandau Ballet (“To Cut A Long Story Short”), “I Spit Roses” di Peter Murphy, (Bauhaus), I Wall Of Voodoo (“Mexican Radio”), Jim Carroll (“Hold Back The Dream”), fino al recupero di “Royal Sucker” dei Venus, misconosciuta band indie-rock belga di fine anni 90.
Ma c’è spazio anche per la musica italiana: Benvegnù omaggia Fausto Rossi aka Faust’o, di cui riprende Hotel Plaza. Sono brani che hanno segnato profondamente la l’indole e formazione artistica e musicale di Benvegnù.
Il concerto di oggi, ore 19 a ingresso gratuito e senza prenotazione, è inserito nella rassegna “Un anno con tredici lune”, cartellone di appuntamenti che spaziano dalla musica al cinema alla letteratura organizzato dall’Università dell’Aquila in collaborazione e partnership con altri enti culturali come Società dei concerti Barattelli e L’Aquila Film Festival. Tra le iniziative anche il teatro (con un festival apposito, “Aria”, che partirà a novembre), la divulgazione scientifica (con i “Mercoledì della cultura”, che il 9 novembre porteranno all’Aquila Riccardo Falcinelli, mostro sacro del graphic design italiano) e le Serie tv (con la rassegna “Università in serie”, in cui mini serie tv saranno analizzate e discusse). Tra i prossimi appuntamenti, la lectio di Massimo Fusillo e Roberto Calabretto su Pasolini e la musica per il cinema domani (seguirà la proiezione di “Accattone”) e il concerto di un’altra cantautrice indipendente, Serena Altavilla (31 ottobre). La rassegna terminerà il 29 novembre con Pupi Avati, che verrà a presentare all’Aquila il suo ultimo film, “Dante”.