Beppe Fiorello è Enzo Muscia eroe civile del mondo del lavoro

16 Febbraio 2019

ROMA. «È una storia di non rassegnazione. È un tema universale, il tema del lavoro è sempre molto centrale nelle agende politiche. Enzo è andato oltre, oltre l'attesa di un sostentamento politico o...

ROMA. «È una storia di non rassegnazione. È un tema universale, il tema del lavoro è sempre molto centrale nelle agende politiche. Enzo è andato oltre, oltre l'attesa di un sostentamento politico o economico, ha scavalcato la barriera, ha inseguito il lavoro, non l'ha aspettato. E se è vero che un uomo senza lavoro perde la dignità, Enzo ha dato un messaggio importante. Il lavoro, se l'è inventato. Non è facile applicare una filosofia del genere».
Beppe Fiorello torna su Rai1 martedì 19 febbraio in prima serata con un film per la tv intitolato “Il mondo sulle spalle” ispirato alla storia vera di Enzo Muscia raccontata nel libro da lui scritto (“Tutto per tutto”, Roy edizioni), Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, che è riuscito a ricomprare l'azienda (ipotecando la sua casa) di Saronno in provincia di Varese e a ripartire con l'aiuto dei suoi colleghi.
A firmare la regia è Nicola Campiotti. “Il mondo sulle spalle” è una produzione di Picomedia in collaborazione con Rai Fiction. A chi, ieri, nel corso della presentazione del film, ha chiesto a Beppe Fiorello un parere sul Festival di Sanremo che lo ha visto protagonista nella serata dei duetti, l’attore ha riposto: «È stato un piacere salire su quel palco, per me è stata la quarta volta, ci sono andato a presentare in genere le mie fiction, come quella su Modugno. Quest'anno, ci sono andato da semi-cantante, è stato un onore cantare con Paola Turci. Spero si ripeta».
Se le proponessero la conduzione di Sanremo? «Nella mia carriera ho fatto qualsiasi cosa, bisogna vedere, comunque sono pronto a tutto!».
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