Beppe Frattaroli porta all’Aquila il viaggio di “Liberi nella Trappola”

L’assessore Tursini: “Un teatro che entra nel cuore delle persone e diventa strumento di riflessione, incontro, consapevolezza e che rafforza legami”
L’AQUILA. “L’assessorato alle politiche sociali accoglie con convinzione “Liberi nella Trappola”, uno spettacolo che interpreta il valore dell’arte come occasione di confronto e di crescita civile. È una scelta che riflette la visione dell’amministrazione Biondi che crede in un modello di welfare che crea occasioni di incontro, riflessione e responsabilità condivisa, valorizzando ogni iniziativa capace di generare coesione sociale”. Lo dichiara l’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila, Manuela Tursini.
Lunedì 3 agosto alle ore 21, nel Teatro naturale di Cese di Preturo, “Liberi nella Trappola” arriva all’Aquila come esito naturale del percorso artistico di Beppe Frattaroli. Uno spettacolo che negli anni ha saputo generare ascolto, riflessione e movimento interiore. Al centro c’è la persona, con le sue domande e le sue fragilità: un viaggio che rinuncia all’apparenza per lasciare spazio alla profondità del vissuto, attraverso parola, musica e contributi video. “È uno spettacolo che mi lavora dentro ogni volta che lo ripropongo e in ogni occasione apre prospettive nuove, al punto che spesso mi ritrovo spettatore di ciò che accade. La tematica è così forte da diventare essa stessa protagonista”, afferma Frattaroli.
Il cantautore si è formato nella grande scuola artistica romana della parola e della musica, un ambiente che ha affinato la sua capacità di unire racconto, suono e visione con una coerenza espressiva riconoscibile. Questo lavoro nasce da una ricerca che lo ha portato a collaborare con figure di rilievo della scena teatrale, della narrativa contemporanea e della musica leggera, costruendo nel tempo un cammino cantautorale capace di far dialogare i titoli dei suoi album come capitoli di un’unica storia, fino a includere un disco interamente in latino. Un percorso che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra i quali il Premio Internazionale Gabriele d’Annunzio – Vate d’Italia, il Premio Mia Martini come autore e arrangiatore per Claire D. e il Premio Nazionale Pratola.
Negli anni la sua musica ha trovato spazio anche in contesti complessi: iniziative umanitarie in Congo e in Bosnia, progetti nelle carceri, interventi in luoghi dove la vita è difficile e l’arte diventa strumento di vicinanza. Esperienze che hanno contribuito a definire la sostanza di “Liberi nella Trappola”, spettacolo che non cerca effetti speciali ma una scena essenziale, dove il tema diventa protagonista e apre spazio a riflessioni profonde senza rinunciare a momenti di leggerezza e ironia. Accanto a Frattaroli, la voce di Alessandra Furio: presenza luminosa, capace di amplificare la dimensione emotiva del progetto senza mai sovrastarla.
Frattaroli prosegue intanto il suo percorso con nuovi progetti: una musica che cerca di lasciare un segno e che, progetto dopo progetto, continua a comporre una frase di senso compiuto. Il percorso artistico di Beppe Frattaroli è ampio e articolato, ben oltre ciò che può essere riassunto in un comunicato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.beppefrattaroli.it.
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