Beuys e De Dominicis in mostra gli “Artisti del silenzio”

NERETO. L'arte incontra la beneficienza grazie ad una mostra che aprirà il 13 ottobre prossimo a Nereto (Teramo) nello spazio WHF. “Gli Artisti del Silenzio per Agave” è una esposizione di 40 opere d'...
NERETO. L'arte incontra la beneficienza grazie ad una mostra che aprirà il 13 ottobre prossimo a Nereto (Teramo) nello spazio WHF. “Gli Artisti del Silenzio per Agave” è una esposizione di 40 opere d'arte contemporanea, curata da Giorgio D'Orazio e visitabile fino a gennaio 2018, che potranno essere acquistate dal pubblico per sostenere l'Agave Onlus - Per un futuro diverso, associazione che si impegna a migliorare la qualità della vita dei ragazzi disabili e delle loro famiglie.
Le opere di una quarantina di artisti provengono tutte dalla collezione privata della baronessa Lucrezia De Domizio Durini che le ha donate all'Agave, promuovendo questo evento culturale in collaborazione con Gino Natoni. «Gli Artisti del Silenzio rappresentano una visione ampliata dell’Arte Contemporanea, un libero confronto di differenti ricerche, generazioni e nazionalità che hanno in comune il rispetto dei principi fondamentali dell’Uomo e della Natura», si legge nelle note di curatela. «La mostra quindi mette in pratica la filosofia di quella zona profonda dell’arte beuysiana rivolta al Bene Comune» afferma Lucrezia De Domizio. In esposizione, infatti, compaiono lavori di Buby Durini con Joseph Beuys e Gino De Dominicis e opere di artisti come Marco Bagnoli, Mario Bottinelli Montandon, Ricardo Calero, Sandro Chia, Giuseppe Chiari, Emanuel Dimas de Melo Pimenta, Dagmar Dost-Nolden, Enrico Job, Gian Ruggero Manzoni, Umberto Mariani, Patrizia Molinari, Mariano Moroni, Alzek Misheff, Ireneo Nicora, Aldo Roda, Vitantonio Russo, Peter Uhlmann e molti altri. «Un appello di solidarietà e collaborazione nell’unità delle diversità», spiega D'Orazio «che con l'occasione di una mostra, corredata da altri appuntamenti culturali durante il periodo di esposizione, mira a raccogliere fondi per una nobile causa».