Black-music, blues, folk-rock tutti i linguaggi di Ben Harper

L’eclettico chitarrista californiano stasera sul palco del Chieti Summer Festival in una tappa del tour mondiale con la sua storica band The Innocent Criminals
«Credo nel suono acustico delle prime chitarre. È il rapporto fisico con lo strumento, ma è anche lo spirito della chitarra acustica: ovvero le radici di gran parte della musica americana. La mia musica nasce così, non è una versione unplugged di qualcos’altro: perché acustico ed elettrico, come del resto slide e chitarra normale, sono linguaggi completamente differenti». Parola di Ben Harper, classe 1969, californiano, chitarrista eclettico e compositore versatile, capace di spaziare dalla black-music al blues e al folk-rock. Il suo tour in Italia è un evento atteso da tempo, la tappa abruzzese un dono: l’artista suonerà questa sera, ore 21, all’arena La Civitella ospite di spicco del cartellone del Chieti Summer Festival, manifestazione musicale ideata e organizzata dalla Best Eventi. Con lui sul palco il suo fedele e superbo – musicalmente parlando – gruppo The Innocent Criminals.
Nato a Claremont, 80 chilometri a Est di Los Angeles, nelle vicinanze del deserto, da una famiglia di origini indiane e lituane che si occupa di musica da tre generazioni: nonno liutaio, nonna chitarrista, padre percussionista, madre cantante e chitarrista. Non solo appassionati, ma autentici professionisti, profondamente innamorati del proprio lavoro che inevitabilmente riversano la loro passione nel piccolo Harper. Che, fin da bambino, dimostra notevoli capacità nel suonare la chitarra acustica. E già alla prima esibizione in pubblico, a soli 12 anni, Harper si dimostra un enfant prodige.
Non solo come virtuoso della sei corde, ma per le influenze musicali, notevoli per un bambino di quell'età: da Ry Cooder a Bob Dylan, da Edith Piaf a Sam Cook, da Robert Johnson a Jimmie Rodgers, più tantissimi altri musicisti rock, jazz, blues, soul, funk e così via. Influenze che accompagneranno l’artista per tutta la carriera musicale, incisive e fuse in uno stile personale e sempre in movimento, capace di anticipare tempi e mode.
Il suo album di debutto arriva nel 1994, si intitola Welcome to the Cruel World, ed è una rivelazione, svela subito l’anima e il pensiero che lo accompagnerà in tutta la sua carriera: nonostante tutti i difetti, “questo mondo crudele” rimane sempre la nostra Casa. Da curare, capire, amare.Tecnicamente, «il disco incanta per quella sua abilità nell'assorbire differenti e contrastanti generi musicali in un solo, emozionante disegno», dirà la critica. A sorprendere sono anche i testi, che svelano l'integrità morale di un cantautore alla Dylan e alla Mitchell. All'epoca, la versione al maschile di Tracy Chapman. Ma anche un profeta della pace nel mondo, come Bob Marley. Che con l'altro Bob, Dylan, è forse l'artista che ancora oggi spiritualmente gli è più vicino.
Successo e nuovi album in studio, tutti benedetti da una ispirata creatività, seguono, tra cui impossibile non menzionare almeno Fight For Your Mind, The Will to Live, Burn to Shine, Diamonds on the Inside, Lifeline (nominato ai Grammy) e Call It What It Is nel 2016. Tutti questi progetti hanno visto la collaborazione con The Innocent Criminals, band formata da Leon Mobley alle percussioni, Juan Nelson al basso, Oliver Charles alla batteria e Jason Mozersky alla chitarra. Il gruppo, che si è sempre esibito live assieme a Ben in giro per il mondo, si distingue per la diversità di generi musicali a cui i vari componenti appartengono e che in una qualche maniera rende ciascun musicista complementare all’altro.
Ben Harper è considerato come uno degli autori e performer più incisivi e influenti di sempre, in grado di trascendere i generi musicali e parlare di temi personali così come di argomenti politici. Tour sold-out in tutto il globo, dischi volati direttamente nelle top 10 delle classifiche statunitensi, certificazioni Oro e Platino in tutto il mondo e performance incredibili hanno fatto di Ben Harper e della sua band delle vere e proprie superstar mondiali.
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