Blubar, la ventesima edizione festeggia con James Maddock e l’ex Pooh Red Canzian

FRANCAVILLA. Al via stasera a Francavilla il Blubar Summer Festival, che quest'anno celebra la ventesima edizione con il ritorno nella sede storica del piazzale Sirena. Si parte alle 21.30 con il...
FRANCAVILLA. Al via stasera a Francavilla il Blubar Summer Festival, che quest'anno celebra la ventesima edizione con il ritorno nella sede storica del piazzale Sirena.
Si parte alle 21.30 con il sound di James Maddock e Alex Valle, con Red Canzian che chiuderà la prima serata con brani che hanno fatto sognare intere generazioni di appassionati dei Pooh. Domani doppio appuntamento con il gruppo Caronte che all'alba (ore 5) si esibirà al porto turistico di Francavilla per poi salire sul palco del Blubar la sera, con il gruppo abruzzese I Maghi lanciato dal frontman Giuliano De Leonardis, bassista dell'Equipe 84 e la storica band Le Orme. Sabato di scena i Blue Staff e i Treves Blu band, mentre domenica toccherà ai Dikky'n us e a Bandabardò & Cisco infiammare il pubblico del festival, fondato nel 2002 da Maurizio Rapino (in collaborazione con Comune di Francavilla, Regione Abruzzo, Camera di Commercio Chieti-Pescara) con la direzione artistica di Lino Vairetti.
L'ingresso è libero e all'interno della manifestazione c'è uno spazio dedicato ai collezionisti, il Vinil Fest, mercatino per la compravendita dei dischi in vinile, e l'area food a chilometro zero con i produttori di porchetta e arrosticini dell'area teatina.
L'ideatore del Blubar, Maurizio Rapino, racconta come è nato il festival e le curiosità di questa ventesima edizione: «È un traguardo importante iniziato con una idea maturata nel 2002 con un gruppo di commercianti dell'associazione “Francavillacentrale”, di cui all'epoca ero presidente. Avevo la passione per la musica, suonavo la batteria e cantavo e con i colleghi ci si esibiva nelle cantine. Di qui la pazza idea di fondare il Bluebar con il sottotitolo “Raduni di gruppi musicali anni Sessanta e Settanta”. Lanciammo un concorso con decine di provini a giovani talenti sconosciuti o poco conosciuti provenienti da tutta Italia. Fu un successo incredibile. Nel tempo decidemmo di contattare anche gruppi più famosi, ma per celebrare il ventennale siamo un po' tornati all'antico scegliendo anche band meno celebri». Questa edizione sarà dunque un mix di suggestioni con «James Maddock, fra i cento chitarristi più famosi al mondo e Alex Valle, chitarrista di Francesco De Gregori, che suonerà con lui e poi correrà a Francavilla. Red Canzian dei Pooh, straordinario, non ha bisogno di presentazioni. Non tutti sanno, invece, che I Maghi sono una band abruzzese con Giuliano De Leonardis bassista dell'Equipe 84. Il gruppo Caronte terrà uno spettacolo all'alba di domani al porto turistico, che diventerà una piccola Woodstock per un'ora e mezza, prima di salire sul palco del Blubar. I fan di solito ascoltano il concerto, poi fanno colazione e vanno via. I Treves fanno blues napoletano e con Bandabardò ci si scatena a ballare. Quest'anno abbiamo scelto più stranieri, gli italiani hanno pretese folli: 4-5 tipi di cognac, mandorle denocciolate, asciugamani neri e non bianchi, salmone e acqua di un certo tipo». E svela un'altra curiosità, Rapino: «Il nome Blubar ha una storia suggestiva alle spalle perché è legato a un famosissimo bar di piazzale Sirena dove negli anni '50 e '60 si esibivano i Blues Brothers, Rita Pavone, Fred Bongusto e i villeggianti arrivavano da ogni dove per ascoltare questi miti, lanciando turisticamente Francavilla al mare a livello nazionale».
Il Blubar festival fa anche beneficenza: «Amo Bruce Springsteen, fondatore dell'associazione Light of Day a cui doneremo una parte del ricavato».
Del direttivo del Blubar fanno parte anche Graziano Rapino, Carmine Cappelletti, Claudio Ciofani, Tommaso De Gregorio, Domenico Paris, Giorgia Fasoli, Pompeo Iarlori, Adamo Brandimarte, Antonio Luciani, Daniele Di Nardo, Emiliano Cappelletti, Alessandro Amirante, Roberto Di Tirro, Luigi Di Fonzo, Adolfo Dolci, Sandra Ferri e Luigi Corradi.