“Boyhood” fa incetta di Bafta: film, regia, attrice

10 Febbraio 2015

LONDRA. È Boyhood di Richard Linklater, con miglior film, miglior regia e migliore attrice non protagonista (Patricia Arquette) il vincitore della 68ª cerimonia dei Bafta, gli Oscar inglesi. Buoni...

LONDRA. È Boyhood di Richard Linklater, con miglior film, miglior regia e migliore attrice non protagonista (Patricia Arquette) il vincitore della 68ª cerimonia dei Bafta, gli Oscar inglesi. Buoni risultati anche per The Grand Budapest Hotel, di Wes Anderson, che ha raccolto premi per musica, trucco, scenografia, sceneggiatura originale e costumi (Milena Canonero, già vincintrice di due Oscar per Barry Lyndon di Stanley Kubrick e per Marie Antoinette di Sofia Coppola). A bocca asciutta due grandi favoriti, Birdman (10 nomination) di Alejandro Gonzales Inarritu con Michael Keaton che ha solo conquistato la migliore fotografia e The Imitation Game (9 nomination) di Morten Tyldum sul matematico e crittoanalista Alan Turing (interpretato da Benedict Cumberbatch). Migliore attrice Julianne Moore per Still Alice e migliore attore Eddie Redmayne, che con la sua interpretazione in La teoria del tutto in cui è Stephen Hawking, ha commosso tutti (ad applaudirlo in sala lo stesso Hawking, che ha ricevuto una standing ovation). Boyhood, film unico nel suo genere, realizzato nell’arco di 12 anni, dal 2002 al 2013 e che racconta la storia di Mason e del suo rapporto con i genitori divorziati, si è imposto su altre pellicole super favorite e che concorrono agli Academy Awards. A Interstellar di Christopher Nolan Bafta per i miglior effetti visivi; per Whiplash, primo film di Damien Chazelle, tre riconoscimenti: miglior montaggio, suono e migliore attore non protagonista J.K. Simmons. Bafta speciale alla carierra per Mike Leigh, che con Turner aveva ottenuto soltanto candidature tecniche.