Britti apre il Pescara Jazz e il suo Mojo Tour

15 Giugno 2022

L’artista romano inaugura stasera l’edizione numero 50 della rassegna con un concerto strumentale al porto turistico

PESCARA. Alex Britti sceglie un palcoscenico illustre per inaugurare il suo Mojo Tour quello del Pescara Jazz. E al musicista e cantante romano (23 agosto 1968) il compito di aprire la cinquantesima edizione del festival organizzato e promosso dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, con la direzione artistica del maestro Angelo Valori, in programma dal 15 giugno al 26 luglio.
Questa sera, il concerto di Britti sarà il primo dei quattro appuntamenti della prima parte del Pescara Jazz&Songs, sezione ormai consolidata del Pescara jazz dedicata agli artisti italiani che si esibiranno fino al 18 giugno all’Arena del porto turistico Marina di Pescara. Il festival proseguirà poi nell’arena del teatro monumento D’Annunzio, a partire dal 12 luglio, con la grande vocalist Maria Pia De Vito, per chiudersi il 26 luglio con la cantante internazionale Noa.
Il Pescara Jazz festival, festeggia quest’anno la sua cinquantesima edizione, connotandosi ancora una volta, oltre che per il grande jazz internazionale, soprattutto per la lunga storia di coincidenza tra il festival e le altre musiche, in particolare con le canzoni dei grandi cantautori. «Questa speciale edizione del Pescara Jazz», racconta il direttore artitico Angelo Valori,«è dedicata al rapporto con la canzone e la chiave di lettura di quest’anno è proprio il guardare verso il molteplice».
Alex Britti, grande protagonista della musica italiana, partecipa al Pescara Jazz dando il via dunque al suo Mojo Tour, che prende il nome dall’ultimo ardito lavoro discografico del cantante, interamente strumentale, presentandosi al pubblico nella sua veste di chitarrista. Il centro di questo concerto sarà proprio il jazz e la sua esperienza di grande chitarrista blues. Sarà quindi uno spettacolo del tutto particolare, abbastanza raro, in cui il pubblico avrà modo di apprezzare la sua musica strumentale.
L’artista salirà sul palco con il suo ultimo disco che prende spunto dal blues appunto, ma che al contempo attinge da qualsiasi genere sia del passato che del presente. Il concerto sarà dunque ricco di atmosfere diverse, eterogenee, senza confini, senza una collocazione spazio-tempo. Questo grazie a degli arrangiamenti, che l’artista definisce «trasversali», in cui il suo innato virtuosismo si fonde con ritmiche incalzanti e un sound che è il risultato di tutta una vita trascorsa ad assorbire il meglio da ogni genere musicale. Sarà un concerto caratterizzato dalle linee melodiche penetranti e molto riconoscibili dei brani inediti, grazie anche alla presenza sul palco di tre musicisti eclettici, di grande esperienza, come: Giulio Rocca alla batteria, Emanuele Brignola al basso, Michele Papadia all’organo Hammond, pianoforte e tastiere e Flavio Boltro alla tromba.