Bublè : «Love è il mio ultimo disco Mi ritiro, la mia vita è cambiata»

LONDRA. Era il novembre del 2016 quando sui social apparve la rivelazione choc: Michael Bublè annunciava che al figlio Noah, di appena tre anni, era stato diagnosticato un cancro al fegato e che lui...
LONDRA. Era il novembre del 2016 quando sui social apparve la rivelazione choc: Michael Bublè annunciava che al figlio Noah, di appena tre anni, era stato diagnosticato un cancro al fegato e che lui avrebbe annullato tutti gli impegni professionali. Ora il piccolo è guarito, ma il dramma della malattia ha cambiato per sempre la percezione della vita del crooner canadese, che, in un'intervista al Daily Mail's Weekend, annuncia il ritiro definitivo dalle scene.
Dunque ultima intervista, ultimo album e poi si spegneranno i riflettori. Michael Bublè ha raccontanto alla rivista che quando ha scoperto la malattia del figlio ha pensato di morire. Lui e la moglie, la modella Luisana Lopilato, hanno affrontato quel difficile periodo. Sono diventati genitori anche di Elias, 2 anni, e Vida, nata appena due mesi fa. Michael ha fatto «di tutto per rendere meno pesante le terapie per il primogenito», ma ha detto di trovarsi in imbarazzo per la sua celebrità: «Questa è la mia ultima intervista, poi andrò in pensione...», ha ripetuto più volte il 43enne Bublè. «Quell’esperienza mi ha fatto rimettere tutto in discussione, ha cambiato la mia percezione della vita», e adesso «non ho più il fegato per andare avanti».
Tra un mese (precisamente il 16 novembre) uscirà il suo nuovo album intitolato “Love” su etichetta Reprise Records. Il disco, che lo stesso artista canadese ha definito il suo «più romantico di sempre», raccoglie alcuni classici del repertorio americano, da When i Fall in Love a My Funny Valentine, da Unforgettable a I Only Have Eyes for You, oltre ad alcuni inediti. «Ho ricevuto molti doni dalla vita», aveva spiegato Bublè qualche giorno fa lanciando il disco, «uno di questi è la responsabilità di mantenere queste canzoni in vita per le generazioni future. E mi assumo questa responsabilità molto seriamente. Ho voluto creare una serie di brevi storie cinematografiche per ogni canzone che ho scelto, in modo da farle vivere individualmente. Sono orgoglioso del risultato».
E questo per lui è il momento giusto per ritirarsi: «Lascio al top la mia carriera. Ho deciso che non leggerò più il mio nome sulla stampa, non leggerò una recensione... Ho deciso di non usare più i social... Il mio interesse è cambiato, la mia percezione della vita lo è». Parte dei proventi dell'album saranno destinati all'associazione benefica “Stand Up To Cancer”.