Bullock, Cruz e Ferilli regine del grande schermo in questo fine settimana

21 Aprile 2022

La star hollywoodiana con l’ex maghetto Radcliffe in “The lost city” Penelope con Banderas nel divertente film “Finale a sorpresa”

L’accoppiata di megaproduzioni americane “The lost city” con Sandra Bullock e “The Northman” debutta questa settimana nei nostri cinema. Dalla Spagna arriva l’atteso “Finale a sorpresa” con Penélope Cruz e Antonio Banderas. E dopo quasi 4 anni torna sul grande schermo Leonardo Pieraccioni con la commedia “Il sesso degli angeli” accanto a Sabrina Ferilli. Chi ama il genere drammatico può scegliere tra titoli come “Un mondo in più”, “Californie”, “Un figlio” e “Gli amori di Suzanna Andler” con Charlotte Gainsbourg.
In The lost city, diretto dai fratelli Aaron e Adam Nee, Sandra Bullock interpreta una scrittrice che si ritrova coinvolta in una rischiosa avventura tipica dei suoi romanzi. Viene infatti rapita da un avido miliardario (Daniel Radcliffe, l’ex Harry Potter) convinto che lei sappia dove è sepolto un tesoro. Ad aiutarla corre un modello alquanto imbranato (Channing Tatum) e insieme devono trovare il modo di salvarsi tra pericoli incombenti. Nel cast fa una partecipazione di lusso anche Brad Pitt.
Con The Northman il regista Robert Eggers rilancia in maniera sontuosa le grandi saghe vichinghe, con in più un pizzico di Shakespeare. Infatti il protagonista si chiama Amleth (interpretato da Alexander Skarsgård) e, nell’Islanda dell’Alto Medioevo, vuole vendicare il sovrano suo padre, ucciso dallo zio. Lo spunto dalla tragedia scespiriana finisce qui, perché la vicenda si dipana in maniera ben diversa, con l’eroico principe impegnato in spettacolari combattimenti. Il cast è stellare con, tra gli altri, Nicole Kidman, Ethan Hawke, Björk e Willem Dafoe.
Finale a sorpresa, diretto da Mariano Cohn e Gastón Duprat, è un classico film nel film. Infatti Penélope Cruz col suo carisma interpreta una famosa regista chiamata a dirigere due divi molto permalosi e dalle caratteristiche completamente diverse. Uno (Antonio Banderas) è un tipico latin lover hollywoodiano, l’altro (Oscar Martínez) è invece un attore di teatro e non sopporta il divismo. Per la regista non è affatto facile farli convivere e anche i contrasti che si creano sul set per esigenze di scena vanno a intrecciarsi con la realtà, con effetti molto gustosi.
Leonardo Pieraccioni torna a dirigersi con “Il sesso degli angeli”. E stavolta come attore indossa addirittura l’abito talare, perché interpreta un simpatico sacerdote che si dà da fare per rilanciare la sua piccola parrocchia. Finché gli arriva un aiuto davvero provvidenziale: uno zio gli ha lasciato in eredità una fiorente attività in Svizzera. Ma c’è un problema perché si viene a scoprire che si tratta di una casa di appuntamento con splendide escort di alto livello, coordinate da una bella maitresse (la sempre spiritosa Sabrina Ferilli). Ed è un bel rompicapo conciliare i piaceri della carne con le esigenze dello spirito.
Un mondo in più, debutto alla regia di Luigi Pane, racconta con sensibilità le vicissitudini di un diciottenne napoletano (Francesco Ferrante) che deve trasferirsi a Roma assieme al padre (Francesco Di Leva). La loro casa è in periferia e il ragazzo non riesce ad ambientarsi. Il suocarattere introverso viene rivoluzionato quando conosce una giovane del tutto anticonvenzionale (Denise Capezza) che gli fa capire che ogni cosa può essere guardata da tanti punti di vista.
Californie Molto giovane è anche la protagonista (una intensa Khadija Jaafari) di “Californie”. I registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman l’hanno seguita nell’arco di ben 5 anni, mostrando con accuratezza le sue difficoltà di integrazione, da bambina di origine marocchina, a Torre Annunziata, fino ai suoi sogni da adolescente e all’ingresso, precoce, nel mondo del lavoro, con inevitabili delusioni e disillusioni.
Un figlio è il film d’esordio del tunisino Mehdi Barsaoui che ambienta la vicenda nel suo Paese durante la rivoluzione del 2011. Durante una gita al confine con la Libia, un bambino viene ferito in un attacco terroristico. Le sue condizioni sono gravi e occorre un trapianto. I suoi genitori (bravissimi Sami Bouajila e Najla Ben Abdallah) sono naturalmente a disposizione, ma a sorpresa gli esami medici rivelano che l’uomo non è il padre biologico. Ma la questione non è solo coniugale perché la cultura islamica è molto severa contro l’adulterio femminile.
Gli amori di Suzanna Andler Un matrimonio infelice è alla base del film di Benoît Jacquot. Charlotte Gainsbourg continua ipocritamente a vivere accanto al marito infedele. Lei va sulla Costa Azzurra col suo giovane amante (Niels Schneider). Ma il senso di insoddisfazione rimane profondo e viene analizzato con nettezza, grazie anche al bel lavoro di sceneggiatura costruito sull’omonima pièce teatrale della fine degli anni Sessanta della grande Marguerite Duras.