C'è la famiglia nel nuovo video di Don Elvis

Ispirato a un brano di Brad Paisley, il parroco cantante reinterpreta "He did'nt have to be" e produce un video-fumetto con la collaborazione di quattro musicisti di calibro
AVEZZANO. Si intitola "Family" il nuovo brano da oggi visibile su Youtube di Don Elvis, al secolo don Antonio Petrescu, cantante e parroco di Ovindoli. Ispirato alla canzone "He did'nt have to be" - brano del musicista country americano Bradley Douglas, più noto come Brad Paisley -, Don Elvis ha reinterpretato questo bellissimo brano e lo ha registrato negli studi Fonorecord di Avezzano insieme ai musicisti Corrado Retico (chitarre), Fabio Colella (batteria), Fabrizio Pierleoni (basso) ed Emiliano Bucci (pianoforte a coda). Il fumetto iniziale che accompagna il video, prodotto sempre da Don Elvis, è di Ian Loyd.
Ecco il testo:
"Quando una mamma single esce per un appuntamento con qualcuno/ assomiglia sempre più a un colloquio di lavoro/ Mia madre si chiedeva se avrebbe mai incontrato qualcuno/ che dopo aver saputo di me non si girasse e scappasse/ Ho incontrato l'uomo che io chiamo mio padre quando avevo cinque anni/ ha portato la mia madre fuori per un film e per una volta sono potuto andare/ pochi mesi più tardi mi ricordo disteso nel letto/ l'ho sentito proporsi e ho pregato che lei dicesse di si/ e poi tutto d'un tratto/ Ah mi sembrava così strano per me/ Come siamo passati da qualcosa mancante/ ad una famiglia/ Guardandomi indietro tutto quello che posso dire/ su tutte le cose che ha fatto per me/ Su tutte le cose che ha fatto per me/ e che spero di essere almeno la metà del papà/ È che spero di che essere almeno la metà del papà/ che lui non avrebbe dovuto essere/ Ho incontrato la ragazza che ora è mia moglie circa tre anni fa/ abbiamo avuto il matrimonio perfetto, ma volevamo qualcosa di più/ Ora sono circondato dalla mia famiglia e dagli amici/ stretti attorno alla finestra della maternità mentre portano il bambino/ e poi tutto a un tratto/ Ah mi sembra così strano per me/ come si sia passati da una mancanza/ a una famiglia/ Guardando attraverso il vetro penso all'uomo/ che è in piedi accanto a me/ e spero di essere almeno la metà del papà/ che egli non avrebbe dovuto essere/ Perchè lui non avrebbe dovuto esserlo".