“Cafe Jazz” fa il bis con sfumature blues firmate Abruzzo

LANCIANO. La rassegna organizzata nel febbraio scorso è andata meglio del previsto: così l’associazione CafeArt ripropone “Cafe Jazz”, quattro serate di musica blues e jazz nella Caffetteria Fenaroli...
LANCIANO. La rassegna organizzata nel febbraio scorso è andata meglio del previsto: così l’associazione CafeArt ripropone “Cafe Jazz”, quattro serate di musica blues e jazz nella Caffetteria Fenaroli di via dei Frentani.
Quello terminato otto mesi fa era stato una sorta di esperimento, visto che a Lanciano sono tutt’altro che frequenti le serate di musica dal vivo che propongono jazz. Il riscontro di pubblico, e soprattutto la presenza di appassionati che non sono clienti abituali del locale, ha fatto pensare che, in una città abbastanza sensibile alla musica, ci fosse appunto voglia di jazz. Arriva così il bis di “Cafè Jazz”, con altri quattro appuntamenti a ingresso libero, con inizio dei concerti previsto per le 22,30.
La prima data in calendario è quella di giovedì 8 novembre. Ad esibirsi sarà il Marco Pellegrini Blues Trio, formazione che ruota intorno a Pellegrini (armonica, voce e chitarra), storico blues man atessano, che propone i grandi classici del blues americano anni degli ’30 e ’40. Con Pellegrini suonano Stefano Di Matteo (chitarra e cori) e Davide Di Virgilio (batteria). Venerdì 16 è la volta dei Cuneman 4et, band abruzzese che ha da poco pubblicato un disco per la Ur Records, etichetta che investe soprattutto in giovani musicisti, attenta alla ricerca e all’esaltazione di nuove strade che valorizzano linguaggi alternativi.
È proprio questa la linea che segue il Cuneman 4et, formazione composta da Fabio Della Cuna (sax), Francesco Di Giulio (trombone), Giuseppe Iubatti (contrabbasso) e Luca Di Battista (batteria). Le nove composizioni del disco, che sta avendo un discreto riscontro viste le date programmate fuori regione dal gruppo, sono tutte originali e firmate da Della Cuna. Il lavoro del quartetto, come riferiscono le note di copertina, ha una struttura “colemaniana”, e riparte dalle idee innovative del Coleman anni ’60 per ricercare linguaggi innovativi e significati, e apportarli alla semantica jazz, il disco è un susseguirsi di proposte, strade improvvisate, assoli che delineano nuovi percorsi, sprazzi melodici che non disdegnano cantabilità e swing e fondali blues da esplorare.
Il Fat-Tone Quartet che si esibisce il 23 novembre propone invece jazz standard e brani più tradizionali del genere: della formazione che suonerà nella Caffetteria Fenaroli, con il sassofonista Fabio Della Cuna, fanno parte anche il contrabbassista Antonio Palombo, il chitarrista Stefano Parlante e il batterista Alessandro Valente. A chiudere la seconda edizione di “Cafè Jazz”, venerdì 30 novembre, sarà il Double Trumpet, nuovo progetto musicale del bassista abruzzese Nicola Di Camillo, che ha all’attivo diverse pubblicazioni come Nicola Di Camillo Trio. Del gruppo che chiude la rassegna fanno parte, oltre a Di Camillo al basso e contrabbasso, Angelo Trabucco al piano e Bruno Marcozzi alla batteria: caratteristica dei Double Trumpet, che propongono brani propri inediti, è il riarrangiamento di partiture per fiati.
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