Calvino incontra l’Ariosto in “La pazzia d’Orlando” Prima nazionale all’Aquila

14 Febbraio 2024

L’AQUILA. Ariosto visto da Calvino fra destini incrociati. Prima nazionale de “La pazzia d’Orlando” a L’Aquila per la stagione di prosa del Tsa – Teatro Stabile d’Abruzzo. Appuntamento nel ridotto...

L’AQUILA. Ariosto visto da Calvino fra destini incrociati. Prima nazionale de “La pazzia d’Orlando” a L’Aquila per la stagione di prosa del Tsa – Teatro Stabile d’Abruzzo. Appuntamento nel ridotto del teatro Comunale “Vittorio Antonellini” domani, giovedì 15 febbraio, alle 21, e venerdì 16 in doppia replica, alle 17.30 e alle 21. Lo spettacolo “La pazzia d’Orlando”, da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco, è liberamente ispirato, saltando dal Cinquecento al Novecento, al poema cavalleresco “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto e a testi di Italo Calvino, protagonisti Graziano Piazza e Viola Graziosi con Irene Paloma Jona e Nicola Morucci. Drammaturgia e regia di Piazza, immaginario visivo di Controluce Teatro d’ombre, musiche Patrizio Maria D’Artista, costumi Maria Grazia Cimini. Producono Stabile d’Abruzzo e Stabile di Torino.
Graziano Piazza, attore, regista teatrale e scultore, e Viola Graziosi, attrice figlia d’arte, esordi col grande Carlo Cecchi, regista teatrale (ha esordito nel 2010 dirigendo il padre Paolo e Piazza ne “L'uomo in fallimento” di Lescot), sono bravissimi interpreti che da anni collaborano col Tsa. Insieme racconteranno l’amore e l’avventura nell’intreccio poetico immaginato da Ariosto e da Calvino, il quale non nascose mai l’affinità che lo legava alla scrittura dell’Ariosto, alla sua fantasia e ironia, né il suo amore per il paladino, consegnato nei testi della trilogia araldica “I nostri antenati” (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente). Passione confermata dalla pubblicazione nel 1970 sempre per Einaudi del saggio “Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino”, guida alla lettura del testo ariostesco.
L’incontro di due autori geniali e fantasiosi come Ariosto e Calvino diventa terreno fertile per una narrazione suggestiva, in cui le occasioni perdute diventano trame simultanee e piene di nuovi sviluppi. «Le cose perse in Terra dove vanno a finire? Orlando perde il senno sulla Luna, luogo della nostra aspirazione e somma di tutte le storie, ne è prigioniero. Cosa rimane?» scrive Piazza nelle note allo spettacolo «Sempre cercando, Orlando percorre una Terra arida, ormai lunare e trova nei Tarocchi la composizione del suo racconto, in frammenti di poema che s’intrecciano per riacquisire la ragione tra Re e Regine di spade, Cavalieri di bastoni, Carro, Sole e Matto».