Camuri ricomincia da Cuneo il viaggio di Provincia Capitale

13 Gennaio 2019

ROMA. Terra di occitani, di lingua d'oc, di trovatori. Città medaglia d'oro della Resistenza, provincia «Granda» per la sua estensione.Riparte da Cuneo il viaggio di Edoardo Camurri e di «Provincia...

ROMA. Terra di occitani, di lingua d'oc, di trovatori. Città medaglia d'oro della Resistenza, provincia «Granda» per la sua estensione.
Riparte da Cuneo il viaggio di Edoardo Camurri e di «Provincia Capitale», il programma di Rai Cultura che torna da oggi alle 10.20 su Rai3 e domani in replica alle 22.10 su Rai Storia. Nove puntate per raccontare la provincia italiana, dove esiste ancora un'idea di Paese: un circuito dove scorrono storie, curiosità e personaggi.
«Quest'anno», spiega Camurri, « cercheremo ancora di più di fare grandi racconti non solo delle città, ma anche di particolari zone d'Italia, come ad esempio l'area del Delta del Po a cui è dedicata una puntata di “Provincia Capitale”. Portiamo le nostre frecce dappertutto per mettere in connessione le storie e i volti delle persone che incontriamo in questo viaggio e ogni tappa è come fosse la stazione di una metropolitana dell'immaginazione, una metropolitana super leggera capace di connettere tra loro i tanti racconti, di unire una storia all'altra. Anche in questo viaggio, il terzo della serie di Provincia Capitale, andiamo nei posti per stupirci, per sorprenderci, per riempirci di emozioni e di storie: andiamo a raccontare un luogo per scoprirlo con assoluta disponibilità ad abbracciare l'Italia». A ogni fermata di questa metropolitana della cultura, ci sono una storia o un personaggio che aiutano ad accrescere le conoscenze del luogo recuperando il passato ed esaminando il presente. Ma c'è anche un «fuori porta», in cui ogni provincia si confronta con i «vicini».
Nel primo appuntamento Camurri si fa raccontare storie del territorio cuneese dai suoi ospiti, dal matematico Piergiorgio Odifreddi al giornalista e «uomo di mondo» Piero Dadone, dal produttore di giocattoli Mario Collino al sociologo Marco Revelli, dalla giornalista locale Paola Scola alla «cacciatrice» di storie Irene Borgna.
Il «fuori porta», invece, scopre le valli di Cuneo e in particolare Elva, il comune più «sperduto» d'Italia, a 2000 metri d'altezza, proprio sul crinale che divide la Val Maria e la Val Varaita, dove solo nel 1956 si è aperta la strada direttissima del vallone Comba che avvicina il paese - che fino agli anni '50 fu una delle «capitali» della lavorazione dei capelli, come ricorda Mario Baudino - al Piemonte. Anche nella nuova edizione, il programma offre al pubblico alcuni codici Qr, utilizzabili dopo aver scaricato l'apposita app, con contenuti extra che arricchiscono la storia dei luoghi raccontati, attraverso le immagini delle Teche Rai.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.