Cannavacciuolo, il supereroe che salva i ristoranti in crisi

Torna stasera “Cucine da incubo” con il cuoco pluristellato dalla pacca facile «Lasciare Masterchef? No, ho appena firmato il contratto per altri due anni»
Antonino Cannavaciuolo, lo chef campano pluristellato, il «supereroe della cucina» come viene chiamato per il suo stile esplosivo, che se ti molla una pacca lascia il segno («anche se negli ultimi tempi sono diventato meno esuberante, devo stare sempre attento a quello che dico, a una battuta, si rischia sempre di essere fraintesi»), torna in televisione con la nuova stagione di “Cucine da Incubo”, da questa sera per la prima volta su Sky Uno, in streaming su Now e sempre disponibile on demand.
Ancora una volta il patron del ristorante Villa Crespi (sul lago d’Orta) impedirà – o nei casi più disperati ce la metterà tutta – a tanti locali di cadere nel baratro del fallimento. «Non è a cuor leggero che si apre un ristorante, e lo si gestisce, certamente non è come cucinare per dieci amici a cena. Miracoli non ne faccio, io do i consigli», ha spiegato lo chef, «cerco di portare il ristorante, o meglio chi lo gestisce e il suo staff, alla voglia di fare, all’entusiasmo, cerco di rimetterli in pista. Poi se sei intelligente a capire, bene , sennò cambia mestiere. Se ha una tradizione di tipo familiare, se il padre accetta i cambiamenti, va avanti». Infatti l’errore più comune è quello di cadere sulla gestione, sulle portate, sulla conservazione dei cibi. Per Cannavacciuolo amatissimo chef da cinque stelle Michelin dalle grandi capacità imprenditoriali un nuovo impegno dopo Masterchef Italia: «Ho appena firmato il contratto per altri due anni» dice (mettendo a tacere i rumors che parlavano di una sua possibile uscita), un impegno che, come i milioni di affezionati al programma tv sanno, lo vede alle prese con missioni impossibili.
E fa un esempio: «Se io oggi sbaglio e metto un po’ di sale in più risulta che Cannavacciuolo non è più in grado». Ha iniziato a lavorare in cucina a 14 anni, «la tv mi ha dato molto e mi ha tolto, ad esempio la privacy», osserva. «Non sono più la persona che può andare a bere un drink al bar tranquillo. Cerco di andare all’estero per godermi la famiglia... Certo averne di questi problemi, non scherziamo! Il successo mi ha dato forza e potenza di investire, ho 9 attività aperte, in più sto aprendo un locale in Toscana. E i ragazzi che stanno con me vogliono crescere. Questo me l’ha dato la tv, gli sponsor. Mi piace dare posti di lavoro».
E al proposito, doveva essere imminente l’apertura di un nuovo ristorante per lo chef, il Laqua Vineyard, nella campagna tra Pisa e Volterra, ma un po’ come nel suo programma tv, qualcosa in cucina non va come deve andare: in pratica, manca il personale, qualificato e non. Ecco allora che quella che doveva essere un’apertura «in Primavera 2022» – è scritto nel sito ufficiale dell’azienda – slitterà probabilmente all’estate. Tornando a “Cucine da incubo”, chi sono le persone che la chiamano in soccorso? «I problemi dei ristoranti arrivano dopo l’apertura, dalla scelta della spesa al modo di mandare avanti un'attività imprenditoriale. È importante comunicare quello che fai. Non puoi aspettare e dire sono bravo, venite, non basta. Tra l’altro», spiega, «una cattiva cucina è spesso sintomo di sprechi e cattiva gestione».
Sporcizia in cucina, ingredienti avariati, pietanze disgustose, chef arroganti e management incompetente saranno solo alcuni dei problemi che dovrà affrontare. Ristoranti di tutta Italia con un servizio, uno stile e una qualità del cibo che vengono giudicati deludenti dai clienti insoddisfatti sembrano destinati a cessare le proprie attività. In ogni episodio di Cucine da Incubo, prodotto da Endemol Shine Italy per Sky, Chef Cannavacciuolo arriverà nel locale per provare in prima persona il menù e valutare cibo e servizio e, in base ai problemi emersi, darà la sua consulenza, fornendo anche consigli per un nuovo menù. «Io non ho la bacchetta magica ma proverò a dare i miei consigli. Certo anche io amavo giocare a pallone, ma non pensavo di scendere in campo con Maradona. O chi fa il giardiniere non si improvvisa piastrellista. Detto questo, io di errori in gioventù ne ho fatti, ma non li ho ripetuti, anzi, mi sono serviti a migliorarmi». Nelle 6 puntate il locale sarà ristrutturato in tempi record e Cannavacciuolo girerà l’Italia: dal Salento al Viterbese, quindi sarà alle porte di Bologna, nella parte settentrionale della Calabria e infine a Roma.