Cannes applaude Nanni Moretti «Italia distratta sul cinema...»

CANNES. C’era tutto l’immancabile entusiasmo che accompagna a Cannes i film di Nanni Moretti ad accogliere, ieri, sulla Croisette “Mia madre”. Salutato da un lungo applauso sui titoli di coda della...
CANNES. C’era tutto l’immancabile entusiasmo che accompagna a Cannes i film di Nanni Moretti ad accogliere, ieri, sulla Croisette “Mia madre”. Salutato da un lungo applauso sui titoli di coda della proiezione stampa, il nuovo lavoro del regista italiano conquista un posto d’onore al Festival di Cannes, dove è in concorso, e in conferenza stampa viene accolto dei giornalisti internazionali con grande affetto. «È la mia settima volta a Cannse», dice l’attore-regista, «e qui, come anche in tutte le situazioni internazionali, i miei film vengono visti sempre per ciò che sono, senza quelle interferenze che caratterizzano il giudizio sui miei lavori alla loro uscita in Italia: i miei atteggiamenti, il mio personaggio pubblico, le mie posizioni politiche». In conferenza stampa insieme a lui ci sono gli interpreti, John Turturro e Margherita Buy, oltre a Giulia Lazzarini e la giovane Beatrice Mancini, il produttore Domenico Procacci con gli sceneggiatori Valia Santella e Francesco Piccolo. Su Turturro, Moretti dice che ci teneva ad avere lui «perché è anche un regista e a me piace lavorare da sempre con altri registi come interpreti».
A chi gli chiede il perché di un film che parla di vita e di morte, Moretti risponde che “Mia madre” è piuttosto un film «su ciò che resta di noi vivi su questa terra e sui ricordi che abbiamo di chi se ne va: gli scatoloni, i libri, le lezioni di latino». Non risparmia la soddisfazione per il fatto di essere in concorso a Cannes in un anno in cui la presenza del nostro cinema è così importante: «Però credo che questo risultato non sia il frutto di una strategia, quanto piuttosto di iniziative singole di registi e produttori: quello che manca in Italia è un’attenzione concreta, meno distratta, al cinema».
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