Cantieri dell’Immaginario: il teatro con Viola Graziosi poi il comico Max Angioni

13 Luglio 2024

Quattro spettacoli all’Aquila: “Anche meno” stasera alle 21.30 Domani il viaggio nel progressive rock con il conservatorio Casella

L’AQUILA . Il cabaret di Max Angioni, il teatro di Viola Graziosi e Graziano Piazza, il progressive rock del conservatorio Casella: le proposte del fine settimana a L’Aquila per I Cantieri dell’Immaginario, cartellone organizzato dal Comune con molte istituzioni culturali del territorio, il Tsa Teatro Stabile d’Abruzzo ente coordinatore e il maestro Leonardo De Amicis alla direzione artistica.
Richiamerà il pubblico giovane lo spettacolo Anche meno, di e con Max Angioni, popolare comico televisivo, stasera sulla scalinata di San Bernardino (ore 21.30). Al centro dello show, si legge nelle note di presentazione, «un poco più che trentenne, figlio unico, ha costruito un mondo immaginifico attraverso cui filtra piccoli avvenimenti quotidiani e grandi domande esistenziali. Reinterpreta in modo surreale tutto: dai ricordi delle prime volte all’incredulità per le grandi conquiste, alle domande più curiose su storia e il senso della vita… ma anche meno!».
Il programma odierno dei Cantieri si apre già alle 19 nell’auditorium del Parco con Offelia Suite, alluvione amorosa per attrice e scenografie sonore, con Viola Graziosi, Arturo Annecchino al pianoforte, Michele Fiori alle elaborazioni sonore, Graziano Piazza alla regia, spettacolo (Offelia, da off, è scritto proprio così) nella Trilogia del Femminile proposta dal Tsa. Produzione Teatro della Città, riscrittura del personaggio elisabettiano di Luca Cedrola. «Ofelia è l’innamorata che si dissolve nel suo stesso amore», dice Piazza. «Eroina dell’Amleto di Shakespeare, la vediamo amare fino a impazzire per consunzione. Nell'ultima apparizione canta, regala fiori e dice frasi sconnesse, finché sarà la Regina a raccontarci la sua morte per annegamento. Cosa le accade nel tempo Off della scena, quando libera da ogni vincolo si perde nella natura fino a lasciarsi cullare dal fiume che tracima nel labirinto di voci e personaggi che la abitano? Un viaggio nell’immaginazione che supera ogni limite e riesce a manifestarsi in tutte le cose». La “Trilogia” si chiude domani con Aiace (auditorium Parco alle 18), con Graziosi e regia di Piazza. Una donna, forse una proiezione, un miraggio, e un uomo, Aiace, evocato dalla voce di lei, ripercorrono insieme la storia dell’eroe greco, il più valoroso dopo Achille. Addolorato per non aver ottenuto le armi di Achille dopo la morte, accecato da Atena, Aiace fa strage di greggi, credendo di vendicarsi sugli Achei, ma tornato in sé non riesce a sopravvivere alla vergogna. Il regista: «Nel mettere in scena il testo ho capovolto le parti per interrogare il lato femminile, sensibile dell’eroe, la voce muta che finalmente arriva al centro della scena e prende parte alla battaglia del vivere. Non più moglie, madre, amante, muta e impotente, ma eroina dei nostri giorni. L’Aiace offre una visione lucida e cruda della contemporaneità umana e politica».
E, sempre domani, prosegue il viaggio del conservatorio aquilano Casella nel progressive rock col concerto (scalinata San Bernardino, ore 21.30) di docenti, studenti e collaboratori che, in formazione flessibile nel corso dell’esecuzione, eseguiranno cover dei maggiori gruppi del prog italiano e straniero. L’evento è nel progetto 750.000 anni fa… l’amore del Casella con Accademia Belle Arti, nella cui sede è allestita la mostra sul rapporto tra arte contemporanea e musica prog. Durante il concerto, introdotto dalla docente di storia della musica Daniela Macchione, proiezione a cura di Marco Brandizzi, direttore Accademia.