“Canto di Natale” Gli incubi di Scrooge sul palco del Flaiano

PESCARA. Dopo il successo dello scorso anno torna “Canto di Natale”. Il grande classico di Charles Dickens apre il periodo delle festività della programmazione del Florian Metateatro di Pescara: una...
PESCARA. Dopo il successo dello scorso anno torna “Canto di Natale”. Il grande classico di Charles Dickens apre il periodo delle festività della programmazione del Florian Metateatro di Pescara: una proposta per grandi e piccini messa in scena dal regista e ideatore dello spettacolo Sabatino Ciocca con gli attori del Florian .
Oggi pomeriggio alle ore 17 sul palco dell’auditorium Flaiano Alessio Tessitore, Emanuela D’Agostino, Umberto Marchesani, Antonella De Collibus, Edoardo De Piccoli porteranno in scena una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo. Video e colonna sonora sono di Loris Ricci, adattamento e regia Sabatino Ciocca.
“Canto di Natale” è una commovente favola senza tempo che parla ad adulti e bambini di valori fondamentali in un mondo troppo spesso impegnato ad occuparsi “d’altro” e cieco nei confronti del prossimo. Una storia semplice, sempre attuale, piena di suspense e colpi di scena ma anche di tenerezza e malinconia che accompagnano lo spettatore fino al “miracolo finale”: con l’amore, la generosità e l’altruismo questo mondo può davvero diventare un posto migliore! Basta volerlo, basta aprire il proprio cuore all’incontro con l’altro.
E allora pronti a scoprire e, perché no, riscoprire la storia del vecchio e bisbetico Scrooge? Scritto nell’autunno del 1843 “Canto di Natale” ha per protagonista il vecchio Ebeneezer Scrooge, un banchiere strozzino che non nasconde il proprio rancore verso tutto ciò che non sia profitto personale. Mentre si prepara a passare la notte della Vigilia da solo nella sua casa, gli appare il fantasma di Jacob Marley, suo socio in affari, condannato in eterno ad espiare la sua avidità. Marley gli annuncia la visita di tre spiriti: il fantasma dei Natali passati, quello dei Natali presenti e per terzo quello dei Natali futuri.
Da ciascuno apprenderà con angoscia crescente ciò che di bello ha perso e quale sarà la condanna per la sua vita condotta nel cinismo e nell’aridità di cuore. Il messaggio riuscirà a compiere il miracolo. Con la conversione di Scrooge alla solidarietà umana Dickens ci consegna, insieme al Natale della società industriale del suo tempo, un insegnamento che travalica la lezione morale per farsi esempio concreto, un insegnamento ancor più universale oggi in questa nostra società in cui la vita umana vale meno di un prodotto griffato. L’allestimento teatrale «cerca di restituire intatta la magia che scaturisce dalla bocca del genitore allorquando, nelle notti ventose d’inverno, s’appresta a leggere ai figliuoli, in ansiosa attesa nel loro rassicurante e caldo letto, le vicende della magica notte di Scrooge», si legge nelle note. Ed ecco che d’improvviso il fondale si fa libro, aprendosi e scoprendo i bellissimi disegni, proiettati su grande schermo ad avvolgere gli attori. Per lavori sul lungomare davanti all’ingresso dell’Auditorium Flaiano l’entrata per lo spettacolo avverrà dal primo cancello provenendo da nord (quello usato in estate). Ingresso €6.
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