Carla Bruni indagata nel caso dei fondi libici a Sarkozy

PARIGI. L’ex première dame Carla Bruni è sotto inchiesta nel caso della clamorosa ritrattazione del faccendiere Ziad Takieddine, grande accusatore del marito Nicolas Sarkozy, nella vicenda dei...
PARIGI. L’ex première dame Carla Bruni è sotto inchiesta nel caso della clamorosa ritrattazione del faccendiere Ziad Takieddine, grande accusatore del marito Nicolas Sarkozy, nella vicenda dei finanziamenti libici per la sua vittoriosa campagna elettorale del 2007. La cantante e modella è sospettata di sfruttamento di corruzione di testimone e partecipazione ad associazione per delinquere allo scopo di truffa alla giustizia. Alla moglie dell’ex presidente della Repubblica francese sono state imposte misure come il divieto di entrare in contatto con i protagonisti della vicenda, a eccezione del marito. Nella complicata vicenda, Bruni è anche stata posta sotto lo statuto di testimone informato per il reato di associazione per delinquere allo scopo di corrompere personale giudiziario di un altro Stato, in Libano. L’operazione di «sdoganamento» del ruolo dell’ex presidente nella vicenda era l’obiettivo di una operazione di comunicazione mirante a minimizzarne le responsabilità e ottenere da Takieddine una ritrattazione delle accuse dietro pagamento di 600 mila euro.