Carlo Conti: «La mia Corrida nel segno di Corrado»

ROMA. La Corrida è tra i programmi più amati da Carlo Conti dai tempi della radio in Rai, quando era un ragazzo: «Corrado mi ha affascinato, catturando la mia attenzione, facendomi, neanche io ne ero...
ROMA. La Corrida è tra i programmi più amati da Carlo Conti dai tempi della radio in Rai, quando era un ragazzo: «Corrado mi ha affascinato, catturando la mia attenzione, facendomi, neanche io ne ero ancora consapevole, amare questo mestiere, ha inventato lui la tv e un genere, il people show, ancora attuale». Risale al 1968 la prima edizione del programma che fu trasmesso in radio fino al 1979. Nel 1986, La Corrida - Dilettanti allo sbaraglio (ideato da Corrado insieme al fratello Riccardo) approda in televisione, su Canale 5 fino, al 1997. Adesso, da domani, a distanza di cinquant'anni dall'esordio in radio, sbarca, per 6 prime serate, su Rai1 con il conduttore fiorentino.
Conti riproporrà lo storico show di dilettanti allo sbaraglio in una versione, ci tiene a dire, «non rinnovata ma che ricalca il format originale». Il programma, infatti, conterrà tutti gli elementi tipici che lo hanno reso popolare sin dalle prime edizioni curate dal mitico Corrado. La trasmissione, prodotta nell'odierna riedizione da Magnolia - fondata dalla vedova di Corrado, Marina Donato - verrà riproposta con tutti i suoi caratteri distintivi inalterati: ci saranno la valletta “ufficiale” (Ludovica Caramis, la Professoressa dell'Eredità, edizione 2011) e quella improvvisata scelta tra il pubblico di puntata in puntata, così come non mancherà il corpo di ballo di Fabrizio Mainini e il semaforo verde. Come da tradizione, l'accompagnamento musicale sarà live grazie al contributo dell'orchestra diretta dal maestro Pinuccio Pirazzoli. Non mancherà il pubblico in studio, con il suo fragoroso riscontro alle performance dei dilettanti allo sbaraglio.
«Tutti noi cinquantenni che facciamo questo mestiere», confessa Conti, «abbiamo guardato a Corrado con ammirazione per la sua professionalità, la sua ironia ma anche il suo rispetto per i concorrenti. La Corrida è un programma che è stato rivoluzionario. Voglio riportare a casa questo show con quella spontaneità e leggerezza. Chi partecipa non ha grande velleità. Non capisci in certi momenti se siamo noi che li prendiamo in giro o se sono loro che prendono in giro noi».
A chi chiede a Conti se cercherà anche di riproporre l'immagine di Corrado, il conduttore fiorentino replica: «Ma scherziamo? Le facce di Corrado, sono irripetibili, sarebbe un sacrilegio. È naturale che i certi momenti mi si potrà sorprendere inquadrato all'angolo piegato in due dal ridere, ma è lo spirito della trasmissione».
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