Carmen Consoli: torno nei teatri, luogo ideale per fare la rockstar

La cantautrice siciliana sul palco di Pescara il 13 novembre «Canto me bambina e di quella passione che avevo per Elvis»
PESCARA. «Torneremo a stare insieme e lo faremo nei teatri, che sono il posto che abbiamo scelto per presentarvi il mio nuovo lavoro, il luogo ideale per coglierne le sfumature e per ricominciare a condividere le emozioni che la musica porta con sé e che uno spazio così può valorizzare a pieno. In questo tempo, nel quale ci vengono richiesti sacrifici e coraggio, proviamo anche a costruire percorsi di bellezza e di musica. In fondo, da sempre io volevo fare la rockstar». Così Carmen Consoli, dalle sue pagine social, annunciava lo scorso anno il suo ritorno sulle scene con un disco e un live.
La cantautrice siciliana si esibirà anche a Pescara, al Teatro Massimo, sabato 13 novembre dalle ore 21. “Volevo fare la rockstar”, il suo nuovo album che dà anche il nome al tour, arriva a sei anni di distanza dal disco di inediti “L’abitudine di ritornare” e a tre dalla raccolta live “Eco di sirene”. Il nuovo disco è uscito lo scorso 24 settembre ed è stato pubblicato da Polydor e Narciso Records.
Carmen Consoli dunque torna a suonare dal vivo e a incontrare il suo pubblico in sicurezza ma con «impegno e coerenza». La prima data della nuova tournée, prodotta e organizzata da Otr Live, è in programma il 4 novembre al Teatro Regio di Parma, dopo la data zero di Assisi prevista per il 29 ottobre. Nel disco, ha spiegato la cantautrice, «ho voluto raccontare la mia storia, parlare di me, di ciò che mi accadeva. E di quella passione straordinaria che avevo per Elvis Presley; era sua la prima musicassetta, “Flaming Star”, che mi regalarono». “Volevo fare la rockstar”, la cui uscita, inizialmente prevista per la primavera dello scorso anno, è stata bloccata a causa dell’emergenza sanitaria, tra atmosfere «oniriche e fiabesche» racconta molto di sé e di quella bimba «cresciuta a polenta e caponata» con mamma veneta e papà siciliano, a Catania negli anni Ottanta. In copertina c’è una foto di Carmen bambina con grembiulino e fiocco, «con la penna smangiucchiata, per l’ansia di essere costretta a scrivere con la destra, io che ero mancina». Carmen Consoli è considerata “un unicum” nel panorama musicale nostrano. Il New York Times l’ha descritta come «magnifica combinazione tra una rocker e un’intellettuale con una voce piena di dolore, compassione e forza». Il tavolo della cucina, quando Carmen era bimba, veniva utilizzato come «un palco perfetto. Volevo fare la musica e scuotere su e giù la testa, imbracciando una chitarra vera». La sua è una carriera costellata di successi e primati: è stata la prima artista italiana a esibirsi allo Stadio Olimpico di Roma, l’unica italiana a partecipare alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley in Etiopia, ha fondato una sua etichetta, ha collezionato tre sold out di fila a New York, ha cantato in arabo e in francese, è stata la prima donna nella storia del Club Tenco a vincere la Targa Tenco per il Miglior Album con il disco “Elettra”, per citarne solo alcuni. Lo scorso agosto ha festeggiato i 25 anni di carriera all’Arena di Verona.