Cartoons, inaugura Moles: «Bello che sia tutto gratuito il fumetto veicola cultura»

2 Giugno 2022

PESCARA. Taglio del nastro a Pescara sotto un sole splendente e via con l’attesissimo “Cartoons on the Bay“, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com, che quest’anno cambia pelle e diventa...

PESCARA. Taglio del nastro a Pescara sotto un sole splendente e via con l’attesissimo “Cartoons on the Bay“, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com, che quest’anno cambia pelle e diventa International Festival of Animation, Transmedia and Interactive Art Forms ovvero Festival internazionale dell’animazione, transmedia e arti interattive accentuando così la sua vocazione per lo scouting dei linguaggi della comunicazione all’infanzia, all’adolescenza ma con un occhio ora attento anche al target degli young adults.
Il festival torna finalmente in presenza per la 26esima edizione con 350 opere in concorso da oltre 40 Paesi in Abruzzo. «È assolutamente bello e apprezzabile che l'ingresso a tutte questi eventi sia gratuito, non solo per gli operatori ma anche per le famiglie», ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l'informazione e l'editoria, Giuseppe Moles, che ha partecipato all'inaugurazione con il sindaco di Pescara Carlo Masci e il governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio, la presidente e l’ad di Rai Com Teresa De Santis e Angelo Teodoli e il direttore artistico di “Cartoons” Roberto Genovesi. «È un'occasione imperdibile», ha aggiunto Moles, «non solo per chi ama la nona arte, ma anche per chi voglia approcciarvisi con leggerezza e curiosità. Non è da considerarsi di terzo o quarto piano perché veicola più cultura di altre arti tradizionali». «I prodotti frutto dell’ingegno, siano essi un libro, un film, un fumetto o un cartoon, sono un valore e un interesse nazionale e come tale vanno difesi e sostenuti. Non è un caso che Mattarella abbia concesso di nuovo a “Cartoons” la medaglia per il grande valore di questa iniziativa. Sono sicuro che riuscirà a superare i confini nazionali diventando sempre più importante». «Non escludo la possibilità», ha concluso «che noi con il nostro Dipartimento possiamo essere partner di iniziative simili anche per ciò che di qui davanti faremo come comunicazione istituzionale. Io credo che utilizzare anche i cartoons e i fumetti possa essere uno strumento per raggiungere fasce della popolazione che sono affezionate a questo mondo e che meritano la stessa attenzione di tutte le altre».