Caso Fedez, la Rai si dissocia: attacchi personali

10 Febbraio 2023

Il rapper strappa la foto del viceministro Bignami in uniforme nazista e attacca Roccella sull’aborto

SANREMO. «Preparatevi». Sui social Fedez non aveva diffuso un alert sul freestyle scritto da Salmo che avrebbe eseguito, durante Sanremo, dal palco della Costa Smeralda. Ma in Rai non ne immaginavano il contenuto: un affondo contro il governo, in particolare contro la ministra Roccella sull’aborto e contro il viceministro Bignami, del quale il rapper ha strappato la foto con l’uniforme nazista indossata a una festa. La politica tace e perfino il vicepremier Salvini – dopo l'attacco a testa bassa al Festival – ora dice di non avere «tempo né voglia per le polemiche». Viale Mazzini, invece, prende le distanze. «A nome della Rai ritengo che la libertà sia un diritto sacrosanto», ma «sempre a nome della Rai, in maniera netta mi dissocio dagli attacchi personali che la performance di Fedez ha rappresentato». Atteggiamenti che «il servizio pubblico non può ammettere», scandisce il direttore Intrattenimento di prime time Stefano Coletta. «Non è più libertà né diritto quando si sconfina nell'attacco personale a un viceministro che aveva già dichiarato di chiedere scusa, quindi si trattava di un capitolo chiuso. Questo tipo di attacchi non sono sintomo di libertà, lo dico anche a nome dell'ad e della presidente». Gli fa eco Amadeus, «All’Ariston c’è totale libertà di parola, però è importante che ognuno si assuma la responsabilità di ciò che dice».