Castelbasso 2021: audace mix di arte, musica e letteratura

Da 22 luglio al 29 agosto grandi mostre, concerti, incontri con autori e laboratori Menegaz: «La Fondazione e l’Abruzzo insieme vanno oltre i confini nazionali»
Torna e si fa catalizzatore delle migliori “forze culturali” del territorio, torna con musica di qualità accanto all’arte e alla letteratura, in un mix di linguaggi e di eventi rivolti a un pubblico senza confini di età, curato nel tempo nella sua curiosità e dunque affezionato, nuovo e attratto da proposte di rilievo internazionale.
Giovedì 22 luglio apre Castelbasso 2021 – Borgo della cultura, manifestazione organizzata dalla Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, presieduta da Osvaldo Menegaz, in programma fino al 29 agosto nel piccolo centro del Teramano. Tra gli appuntamenti principali la mostra “Paso Doble - Dialoghi sul possibile”, allestita a palazzo De Sanctis e palazzo Clemente, e a cura di Pietro Gaglianò. Il progetto prevede l’incontro ravvicinato, alla ricerca di corrispondenze, tra 46 opere tra loro lontane per periodo di esecuzione, genere e provenienza geografica. A questo si aggiunge il confronto vivo e attivo tra otto artiste e artisti della scena contemporanea italiana, chiamati appunto a creare un «paso doble», una danza fatta di tensione e sfida con persone da loro invitate, facendo dialogare arti visive e poesia, musica, architettura e nuove tecnologie. Gli artisti di questo progetto speciale sono gli autori di opere già parte della Collezione Menegaz: Thomas Braida, Vittorio Corsini, Flavio Favelli, Sophie Ko,Francesco Lauretta, Marco Neri, Aryan Ozmaey, Giuseppe Stampone, che hanno invitato a collaborare, rispettivamente, Alberto Caruso, Valeria Manzi, Domenico Brancale, Livio Lombardo, Saint Huck, Igor Imhoff, EnneBoi, Gino Di Paolo.
Non mancheranno la musica di qualità, in collaborazione con la Società della musica e del teatro Primo Riccitelli di Teramo, l’Istituzione sinfonica abruzzese, i Solisti Aquilani e con l’organista Roberto Marini; e la letteratura, grazie al solido rapporto con il Fla, Festival di Libri e Altre cose di Pescara. Accanto a “Giocare ad arte”, laboratorio educativo per bambini dai 5 agli 11 anni, nel cartellone trovano spazio molti concerti, tra cui quelli dell’Osa e dei Solisti Aquilani e le cinque serate del No.Festival proposto dalla “Riccitelli” con ospiti Cristina Donà , Paolo Jannacci, Frida Bollani Magoni, Nicky Nicolai - Stefano Di Battista con il Dea trio, l’Orchestra di piazza Vittorio. Per la letteratura, le serate in collaborazione con il Fla (tutte precedute dal Fla Kids, dedicato ai ragazzi) vedranno il direttore Vincenzo D’Aquino dialogare con Giovanni Truppi, Giuseppe Catozzella gli autori di Lercio.
«La mostra di quest’anno, “Paso doble, dialoghi sul possibile” riassume il senso del nostro impegno più che ventennale sul territorio», osserva Osvaldo Menegaz nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival. «Il curatore Gaglianò sottolinea l’impegno a valorizzare la Collezione Menegaz e sperimentare dialoghi possibili tra opere e artisti provenienti da diversi linguaggi, periodi storici, estetiche e medium. Io estendo questo concetto al rapporto che abbiamo creato tra Castelbasso e l’Abruzzo e andando ben oltre i confini regionali e nazionali. La Fondazione, dalla fine dello scorso secolo, ha avvicinato alle arti centinaia di giovani con i laboratori didattici; ha arricchito il patrimonio artistico della regione con le opere del Museo; ha cementato un rapporto fortissimo con il borgo, con le eccellenze del nostro artigianato; ha travalicato i confini con riconoscimenti internazionali». «Misurarsi con l’avventura di un ente come la Fondazione Menegaz, che coltiva la propria posizione geografica come risorsa, che incide in modo sensibile sulla realtà locale, che si apre a riletture, anche eretiche, della recente storia dell’arte, è un’avventura importante per me come critico che ha sempre prediletto il rapporto diretto con i luoghi e le persone», sottolinea Gaglianò. «Con il No. Festival» spiega Alessandra Striglioni ne’ Tori, presidente della Riccitelli, «vogliamo dare il senso della differenza, della non omologazione, della unicità anche nella denominazione». Aggiunge Ettore Pellegrino, direttore dell’Isa: «Ci vedrete impegnati in un programma che nasce dal genio di Roberto Molinelli in un affascinante e coinvolgente percorso da Bach classico a Bach jazz». Gli fa eco D’Aquino, direttore Fla: «La chiamata alle arti della Fondazione Menegaz è un invito al quale il Fla risponde sempre con gioia, perché non si tratta mai semplicemente di aderire a un progetto ma di dargli forma insieme, ognuno con le proprie passioni e competenze».