Castelnuovo-Tedesco e Weill musica contro l’antisemitismo

L'AQUILA. Questo pomeriggio alle 18, al Ridotto del teatro Comunale dell'Aquila – con prova aperta per gli abbonati alle ore 11 – l'Istituzione Sinfonica Abruzzese dedicherà il suo concerto alla...
L'AQUILA. Questo pomeriggio alle 18, al Ridotto del teatro Comunale dell'Aquila – con prova aperta per gli abbonati alle ore 11 – l'Istituzione Sinfonica Abruzzese dedicherà il suo concerto alla Giornata della Memoria e proporrà un programma musicale in cui sono affiancati Mario Castelnuovo-Tedesco e Kurt Weill, autori diversissimi per la loro personalità e poetica musicale, ma accomunati da uno stesso destino: l'esilio.
Entrambi ebrei, figli di quelle nazioni, l'Italia e la Germania, in cui ebbero origine il fascismo e il nazismo e che furono teatro della furia antisemita, dovettero lasciare i rispettivi Paesi negli anni dell'avvento al potere di Hitler in Germania (1933) e della promulgazione delle leggi razziali in Italia (1938). Le opere in programma, eseguite dall'Orchestra Sinfonica Abruzzese con il chitarrista Marco Salcito e sotto la direzione del maestro Marcello Bufalini, furono composte proprio in quegli anni cruciali.
Il programma prevede l'esecuzione del Concerto op. 99 di Castelnuovo-Tedesco, scritto, poco prima dell'esilio, su richiesta di Andrés Segovia che nel 1949 decise di inciderlo, lasciando quella che è forse la prima registrazione di un concerto per chitarra e orchestra mai realizzata. Degli eventi drammatici vissuti dal compositore nell'inverno '38-'39 non sembra esservi traccia nella musica, che scorre ora serena ora malinconica, con una chiusura virtuosistica e spettacolare: è questa la cifra espressiva di un artista che dichiarò di aver vissuto il suo definitivo esilio in una condizione di "sospensione", lontano dal suo vero Paese e mai davvero risolto a sentirsi completamente integrato nel Paese di adozione, gli Stati Uniti. Un'atmosfera diversa, che lascia presagire gli orrori che di lì a pochi anni avrebbero sconvolto l'Europa, caratterizza invece l'altro brano in programma, la Seconda Sinfonia di Kurt Weill: un'opera di grande impatto emotivo in cui, con lucida consapevolezza, l'autore proietta la Storia nella tragedia della contemporaneità. La composizione ebbe inizio a Berlino nel gennaio 1933 (il 30 di quel mese Hitler divenne Cancelliere del Reich), fu interrotta con la fuoriuscita di Weill dalla Germania, e completata a Parigi all'inizio dell'anno seguente. La Sinfonia n.2, eseguita in Europa e America, venne messa al bando nella Germania nazista e scomparve dai programmi dei concerti per molti anni.
Biglietti: € 10, ridotto € 5 (under 26, studenti e SinfoniCard).
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