Cathy apre la valigia del Living Theatre giovedì a Teramo

TERAMO. Cathy Marchand, storica esponente del Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina, è protagonista del primo appuntamento di Red - Residencies Experiments Directors, festival di teatro...
TERAMO. Cathy Marchand, storica esponente del Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina, è protagonista del primo appuntamento di Red - Residencies Experiments Directors, festival di teatro sperimentale organizzato a Teramo da Abruzzo circuito spettacolo, in collaborazione con Teatro Eliocentrico, università di Teramo, La Mama Umbria International, con la direzione artistica di Rolando Macrini. Cathy Marchand sarà in scena al Teatro Spazio Electa (sede anche degli altri appuntamenti, sempre con inizio alle ore 19) giovedì 9 marzo con "La valigia di Julian Beck" e condurrà anche un laboratorio teatrale il 7, l’8 e il 9 marzo, aperto a tutti previa iscrizione. Il cartellone di Red proseguirà il 15 marzo con "Porzia's Methamorphosis" del Piccolo Teatro Sperimentale (Lucca); il 22 con "Homologia" della compagnia Dispensa/Barzotti (Foligno); per concludersi il 28 marzo con la performance "Ceneri" del Deposito dei Segni di Cam Lecce e Jörg Grünert (Pescara). Biglietto per il singolo spettacolo: 8 euro. Info e biglietteria: Teatro Spazio Electa.
Cathy Marchand, allieva di Jean Louis Barrault al Théâtre d'Orsay, ha iniziato il suo percorso artistico con l'attore Pierre Clementi (interprete, tra gli altri film, de "I cannibali" di Liliana Cavani e molto altro cinema contro degli anni ’60 e ’70), al quale deve l'incontro a Roma con Julian Beck e Judith Malina, fondatori nel 1948 a New York del Living Theatre, importantissimo gruppo d'avanguardia che ha dispiegato la sua influenza poetica, politica e utopica su tutto il teatro a venire, negli Stati Uniti e in Europa. Altri incontri in Italia sono stati significativi nel percorso di Cathy Marchand: Pier Paolo Pasolini, Sergio Citti, Gianmaria Volontè, Fellini, Dino Risi, Franco Battiato. Alla morte di Julian Beck, dopo la retrospettiva di New York del 1984 al Joyce Theatre, Marchand è rientrata in Europa e ha iniziato a lavorare con i laboratori per trasmettere alle giovani generazioni la propria esperienza nel Living e tradurla in nuovi spettacoli. Come "La valigia di Julian Beck" in programma a Teramo, che scaturirà dal lavoro pratico-poetico con allievi di teatro (e non) sul viaggio del Living e la sua rivoluzione teatrale del Novecento, attraverso esercizi fisici e poetici di scrittura surrealista ed esercizi musicali, per dare vita, come si legge nelle note di presentazione, «all'apertura della "reale " valigia di Julian Beck, dove trovare il "grido", quel famoso grido che il teatro (già con i greci, per finire con Artaud) voleva portare nel mondo per svegliare coloro che dormono. Non per fare un "je me souviens" (un "mi ricordo") ma per portare nel presente, in un mondo ormai devastato dall'ignoranza barbara di nuovi fascismi, il ruolo sociale del teatro. Tre giorni intensi dove i partecipanti si confronteranno (non sfidarsi, ma affidarsi) l'uno con l'altro come arma creativa nella vita di ognuno».
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