Cavuti gira “Flaiano”: «Un genio abruzzese ancora da scoprire»

29 Marzo 2021

PESCARA. «Un invito all’esplorazione di un grande personaggio rivolto soprattutto ai più giovani». Sono in corso a Roma le riprese del docufilm “Un marziano di nome Ennio”, a firma del regista,...

PESCARA. «Un invito all’esplorazione di un grande personaggio rivolto soprattutto ai più giovani». Sono in corso a Roma le riprese del docufilm “Un marziano di nome Ennio”, a firma del regista, compositore e musicista francavillese Davide Cavuti, con protagonista Massimo Dapporto. Ispirato alla vita e alle opere di Ennio Flaiano, il progetto si inserisce nel solco di un percorso dedicato a illustri personaggi abruzzesi. «L’idea ha iniziato a prendere corpo anni fa, quando ho portato in teatro opere sui grandi figli d’Abruzzo», racconta Cavuti. «Trasferire alcuni di loro sul grande schermo è stato, allo stesso tempo, un sogno e un obiettivo». Il docufilm sullo scrittore e sceneggiatore pescarese, prodotto da Fondazione PescarAbruzzo e da MuTeArt Film, segue i lavori dedicati a Cicognini e a Ovidio. «Flaiano è di una modernità disarmante, in tutte le sue opere troviamo qualcosa di contemporaneo. Potremmo definire i suoi brillanti aforismi degli autentici tweet ante litteram» aggiunge Cavuti. «Flaiano completa la mia trilogia dedicata ai grandi figli della nostra terra, che hanno segnato la letteratura e la musica, una sorta di viaggio per difendere la bellezza che i nostri predecessori ci hanno raccontato con intelligenza. Le riprese del docufilm sono iniziate a febbraio, dopo lo stop dello scorso anno causato dal lockdown, e dovrebbero concludersi entro la metà di aprile». Di qualità il cast. Con Dapporto, che interpreta Ennio Flaiano, ci sono Michele Placido nel ruolo di Vittorio De Sica, Mariano Rigillo in quello di Federico Fellini, Pino Ammendola che veste i panni del produttore cinematografico Peppino Amato, Lino Guanciale nel ruolo di un giornalista ispirato alla figura di Carlo Mazzarella. L’attore marsicano Guanciale ha interpretato Flaiano la scorsa estate nello spettacolo “Non svegliate lo spettatore”, diretto proprio da Cavuti, che ne ha firmato anche la musica. «Lo spettacolo è una costola del film. Sono onorato di potuto lavorare con questo bel cast», spiega Cavuti. La ricostruzione filmica si alterna alle interviste, le testimonianze di Paola Gassman e Giuliano Montaldo, per citarne solo alcune, che vanno a impreziosire il tutto. «Racconto Flaiano, la sua vita, il rapporto con i registi, il suo amore per la letteratura. Parlo del suo grande insuccesso teatrale, “Un marziano a Roma”, con Vittorio Gassman, da cui coniò il celebre aforisma: “L’insuccesso mi ha dato alla testa”. E, ancora, del suo romanzo “Tempo di uccidere”, con cui vinse il Premio Strega. C’è, poi, un lato più intimo legato al suo rapporto con la figlia Luisa, che definiva il suo amore purissimo: la vita familiare che fa da contraltare agli aforismi caustici, un Flaiano con uno sguardo diverso. Definisco questo lavoro “un furto della mia fantasia”». Un omaggio, dunque, a uno straordinario personaggio abruzzese, raccontato a 360°.