Cento anni di Fellini festa con il restauro di tutti i suoi film

ROMA. Nel 2020 ricorre il centesimo anniversario dalla nascita di Federico Fellini. Le più importanti istituzioni cinetecarie del Paese – Istituto Luce Cinecittà, Centro Sperimentale di...
ROMA. Nel 2020 ricorre il centesimo anniversario dalla nascita di Federico Fellini. Le più importanti istituzioni cinetecarie del Paese – Istituto Luce Cinecittà, Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e Cineteca di Bologna – si uniscono per collaborare al restauro e alla ristampa, in pellicola e in formato digitale, dell’opera omnia del regista riminese morto nel 1993.
La retrospettiva dei film restaurati di Fellini nel 2020 viaggerà per tutta l’Italia e sarà proposta al mondo. È già prevista la sua programmazione a Los Angeles nell’anno dell’inaugurazione del Nuovo Museo dell’Academy (il Museo degli Oscar) realizzato da Renzo Piano. Nonché la presenza nei principali festival internazionali.
Il lavoro sul restauro del tutto-Fellini inizia da subito, con lo scopo principale del migliore e più fedele risultato possibile, con l’aiuto dei massimi esperti del recupero del patrimonio cinematografico. Un lavoro e un progetto sull’identità nazionale, che non coinvolgerà solo le istituzioni di cinema.
Lo sforzo economico per un programma che comprenda oltre ai restauri e alle stampe dei film, pubblicazioni, mostre, convegni, dovrà poter contare oltre che sulle Istituzioni pubbliche Nazionali – innanzitutto il Mibact, il ministero degli Affari esteri e il ministero dello Sviluppo economico – anche sul contributo di privati e degli sponsor.
L’anniversario del 2020 e dei restauri presentati in retrospettive e proiezioni-evento, sarà preceduto da un percorso di anticipazioni, a partire dal primo gennaio 2019, intitolato provvisoriamente “Fellini 100”.
Sarà un anno ricco cadenzato di incontri, proiezioni, masterclass, che si terranno a Cinecittà, al Centro sperimentale, alla Cineteca di Bologna e in altri luoghi elettivi e raccontati da Fellini, affidando a testimoni viventi del lavoro del regista (da Dante Ferretti a Maurizio Millenotti, Roberto Benigni e Nicola Piovani) e a esperti e studiosi, una serie di incontri per analizzare e diffondere il suo modo di lavorare partendo dai mestieri del cinema (scenografia, costumi, recitazione, musica, doppiaggio, scrittura, casting e così via).
Ognuno di questi appuntamenti, di queste lezioni d’autore, diventerà una pubblicazione, una raccolta di piccoli volumi sul modello di dispense.
Alla fine del 2019 le pubblicazioni saranno collazionate in un testo unico e originale: un grande libro sul modo felliniano - inafferrabile, e infallibile - di fare cinema. Un altro modo di conservare creativamente la sua opera.
Restaurare un patrimonio è un’operazione sul passato, che significa dargli futuro. Pellicole restaurate, supporti digitali, libri, sono i primi oggetti tangibili - e molti altri ce ne saranno - che il cinema italiano può dedicare alla continuazione e conservazione di un’energia grandissima, di un cinema che è senza tempo forse come nessun altro, e di quanto di meno tangibile possa esserci. Ma fondamentale: come i nostri sogni, il nostro immaginario.
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